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Belgrado - L'assemblea dei sindacati della società Zastava oruzje giovedì, 21 maggio, ha chiesto che doveva essere organizzata la sessione urgente del Comitato di sorveglianza della società, la quale è stata svolta domenica,…
Belgrado - L'assemblea dei sindacati della società Zastava oruzje giovedì, 21 maggio, ha chiesto che doveva essere organizzata la sessione urgente del Comitato di sorveglianza della società, la quale è stata svolta domenica, 24 maggio, a causa delle debolezze evidenti nel funzionamento e nell'agire della fabbrica e a causa della grande insoddisfazione dei lavoratori. Il sindacato sostiene che i problemi sono sorti a causa del metodo di gestione e perchè sono state prese delle decisioni commerciali senza previa comunicazione tra la dirigenza e l'organizzazione sindacale. "La fabbrica non può essere un poligono, cioè il posto per l'occupazione dei personali politici. Prima di tutto perché questa società non è una struttura privata di qualsiasi direttore o del partito in vigore, ma una struttura di interesse pubblico e del bene comune. Proprio per questo, il modello esistente del reclutamento è inaccettabile, considerato che nella maggiornaza dei casi l'occupazione dei lavoratori non è basata sulle necessità reali della fabbrica", ha dichiarato la Zastava oruzje. Il Presidente dell'organizzazione sindacale degli armaioli, Dragan Ilic ha spiegato che nonostante la proibizione dell'occupazione nelle società dell'industria di difesa della Serbia, nella società sopra menzionata accade spesso che vengono impiegati nuovi dipendenti che infatti non sono necessari. Secondo Ilic, invece dei dipendenti produttivi, nella fabbrica appaiono sempre persone, le quali si dividono le strutture non produttive, prima di tutto l'amministrazione legale, nella quale non c'è mai stata una carenza di lavoratori. "Coloro che sono dietro a questa sorta di occupazione devono capire finalmente che la fabbrica non è un'impresa pubblica. A differenza delle società pubbliche, che sono finanziate da parte del bilancio, la fabbrica deve guadagnare da sola i soldi per i salari", ha spiegato Ilic, ricordando che l'atmosfera negativa nella fabbrica continua a influenzare la realizzazione degli obblighi concordati verso i partner stranieri. Comunque, una nuova escalation dei rapporti tra il Ministero della Difesa e gli armaioli avviene nel momento in cui le tensioni sono aumentate nella fabbrica a causa della presa di decisoni commerciali senza previa comunicazione dell'organizzazione sindacale della Zastava oruzje. L'organizzazione sopracitata ha sottolineato che i rappresentanti del paese e della dirigenza della fabbrica non vogliono capire che stanno prendendo decisioni opposte agli interessi di tutti i proprietari del capitale, tra i quali ci sono anche gli azionisti di minoranza, cioè i lavoratori. Il sindacato che sostiene gli interessi di 1 800 occupati nella fabbrica, determinerà una strategia dell'agire, la quale deve assicurare la consapevolezza dei lavoratori sul lavoro e sull'agire della società, da cui dipende la posizione materiale di tutti i dipendenti. Secondo le informazioni non ufficiali non sono escluse anche le nuove proteste degli armaioli di Kragujevac, che sono insoddisfatti dell'attuale situazione che vige nella fabbrica.
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