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Pristina - I membri del gruppo armato caduti duranti gli scontri con la Polizia speciale e l'esercito macedone il 9-10 maggio, Xhafer (Hysen) Zymberi, Mirsad (Osman) Ndrecaj, Valon (Selim) Kabashi, Turgaj (Mehmet) Gashi, Samid (Bajram) Kastrioti, Hysen…
Pristina - I membri del gruppo armato caduti duranti gli scontri con la Polizia speciale e l'esercito macedone il 9-10 maggio, Xhafer (Hysen) Zymberi, Mirsad (Osman) Ndrecaj, Valon (Selim) Kabashi, Turgaj (Mehmet) Gashi, Samid (Bajram) Kastrioti, Hysen (Latif) Rushiti, Fatlum (Kadri) Vishesella, Arben (Qerim) Rexhaj, verranno sepolti presso il cimitero dei Martiri della Nazione a Pristina. La cerimonia funebre avrà luogo martedì 26 maggio e sarà accompagnata da omaggi presso il Palazzo della Gioventù. Invece, l'ex combattente dell'UCK, Beg (Miftar) Rizaj, è stato sepolto, domenica 24 maggio, nel complesso degli Eroi a Gllogjan, nel Comune di Decan. Al funerale hanno partecipato migliaia di cittadini ed è stato onorato dai co-combattenti dell'unità "Shqiponjat e zeza", che con indosso le uniformi dell'UCK sono rimasti, durante tutto il tempo, vicino al corpo senza vita del loro compagno. Tra i partecipanti al rito funebre vi sono stati personaggi pubblici e rappresentanti di tutti i partiti, in gran parte funzionari dell'Alleanza per il Futuro del Kosovo (AAK) di Ramush Haradinaj nonché ex combattenti ed ex comandanti dell'UCK. "L'eroe Beg Rizaj è stato tra i primi ragazzi di Dukagjin, a non considerare finita la sua missione neanche con tre guerre per la liberazione: in Kosovo, nel Kosovo dell'est e nella Fyrom-Macedonia, 15 anni dopo. Convinti che lo status attuale degli albanesi nella Fyrom-Macedonia non sia la libertà, per cui hanno combattuto nel 2001, questi ragazzi hanno intrapreso una nuova missione, pieni di coraggio ed eroismo, pagando con la propria vita", ha dichiarato Rasim Selmanaj, Sindaco di Deçan, aggiungendo che gli accadimenti testimoniano che la causa albanese ancora non è giunta a termine In tale circostanza ha preso la parola anche Xhavit Jashari, presidente dell'associazione delle famiglie degli eroi e Daim Hyseni, rappresentante di OVL-UÇK Macedonia mentre il vice Sindaco di Decan, Daut Haradinaj ed il fratello di Ramush Haradinaj non sono riusciti a nascondere la loro commozione. Alla cerimonia hanno assistito anche i deputati dell'AAK, tra cui Donika Kadaj, Daut Haradinaj, Lahi Brahimaj, Bali Muharremaj, Blerim Kuçi, Pal Lekaj, Time Kadrijaj, Teuta Haxhiu, Rrustem Berisha, Anton Quni, Hajdar Beqa e Safete Hadergjonaj. Invece per quanto riguarda Vetevendosje vi era il leader, Glauk Konjufca. I corpi senza vita sono giunti in Paese venerdì 22 maggio, dopo che le autorità macedoni hanno eseguito l'autopsia. Intanto, su richiesta dei famigliari, i membri dell'UCK uccisi, sono stati sottoposti ad una seconda autopsia presso il Dipartimento di Medicina Legale a Pristina. Dal canto suo il direttore del reparto, Arsim Gerxhaliu, ha comunicato che è giunta al termine l'autopsia di 9 combattenti che hanno perso la vita presso il Quartiere degli Eroi a Kumanovo. Lo stesso ha precisato che i risultati verranno consegnati alla Procura. "Abbiamo svolto un lavoro professionale. Abbiamo registrato ogni cosa ed abbiamo svolto accuratamente il nostro lavoro come previsto dagli standard operativi medico-legali. Elaboreremo le nostre relazioni e lo consegneremo al Procuratore dello Stato, perché cosi vuole l'etica professionale", ha riferito Gerxhaliu, aggiungendo che sono in attesa dei risultati ottenuti dalla parte macedone per effettuare delle comparazioni. L'autopsia in Kosovo è la seconda effettuata sui corpi mentre le autorità macedoni ancora non hanno esposto dettagli in merito all'autopsia eseguita. La Procura Speciale della Repubblica del Kosovo ha proseguito le indagini sull'inclusione di alcuni cittadini kosovari nello scontro armato a Kumanovo, avvenuto il 9-10 maggio, nel quale hanno perso la vita 18 persone, 8 poliziotti e 10 membri sospetti del gruppo armato, tra cui 9 cittadini kosovari. Alcune persone armate, secondo le autorità di Pristina, sono sospettate di reati penali in Kosovo. Intanto i media hanno pubblicato un vecchio video del combattente Beg Rizaj conosciuto come "comandante Begu" facente parte dell'unità "Shqiponjat e zeza" dell'Esercito Liberatorio del Kosovo. Il video porta la data del 9 aprile 1999 ed è stato realizzato in occasione dell'operazione "Shigjeta" (freccia), durante la quale è avvenuta una delle battaglie più sanguinose ed eroiche della guerra dell'UCK, conosciuta con il nome "la Battaglia di Koshare".
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