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Podgorica - Il Primo Ministro, Milo Djukanovic, giovedì 21 maggio,ha minacciato indirettamente il Partito Socialdemocratico (SDP) ed il suo leader, Ranko Krivokapic, dicendo che concentrerà le proprie energie verso la determinazione di tutti…
Podgorica - Il Primo Ministro, Milo Djukanovic, giovedì 21 maggio,ha minacciato indirettamente il Partito Socialdemocratico (SDP) ed il suo leader, Ranko Krivokapic, dicendo che concentrerà le proprie energie verso la determinazione di tutti coloro che hanno recato un danno al Montenegro con il caso della località Kraljicina plaza (Spiaggia Regina). Ricordiamo che l'SDP ha sottolineato, diverse volte, che la vendita della Kraljicina plaza, era dannosa per il Paese, tuttavia secondo il Premier non esisteva un motivo reale per rifiutare la società Royal Group degli Emirati Arabi Uniti (EAU). "Ogni Stato mira ad assicurare un sano capitale per lo sviluppo. A mio avviso è un onore se un Paese come gli EAU decide di investire in Montenegro", ha precisato Djukanovic. Alla domanda se un metro quadrato verrà venduto a 63 euro, anziché 50, Djukanovic ha risposto che sarà possibile se ci sarà un acquirente interessato. "In questo caso invece di 21 milioni di euro, offerti da parte degli EAU, potremmo ottenere un'offerta di 26,7 milioni. In questo modo i Comuni di Bar e Budva otterranno circa 6 milioni in più. Ora che abbiamo respinto questo unico investitore, non abbiamo né 6 né 21 milioni di euro di base, né 220 milioni per gli investimenti, né 280 nuovi posti di lavoro. Dopo aver constatato che le intenzioni relative al progetto fallito della Kraljicina plaza, non avevano a che fare con la corruzione, come sostenevano alcuni, abbiamo deciso di chiedere alle istituzioni competenti delle informazioni al fine di stabilire se i proprietari del terreno a Budva e Bar hanno bandito un tender legale e poter constatare se il prezzo iniziale per la vendita del terreno è stato determinato in modo legale. Abbiamo ottenuto la conferma che la procedura è stata fatta secondo le regole. Però questo non è bastato a impedire il crollo del disegno", ha reso noto Djukanovic, aggiungendo che l'investitore rispettabile ha concluso la sua cooperazione con i funzionari montenegrini, perché ha capito che esistono Paesi nei quali non solo i cittadini, ma anche gli alti funzionari operano contro gli interessi nazionali e statali. "Se l'investitore capisce tutto questo, ben presto diventa cosciente che non può operare in tali zone. In futuro dunque, presterò più attenzione allo scopo di determinare i responsabili del danno causato al Montenegro", ha concluso il Premier.
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