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Skopje - E' terminato senza alcun accordo concreto il secondo incontro tra i leader dei principali partiti della Fyrom-Macedonia, volti a trovare una soluzione per uscire dalla crisi politica nel Paese. Alla riunione tra Nikola Gruevski…
Skopje - E' terminato senza alcun accordo concreto il secondo incontro tra i leader dei principali partiti della Fyrom-Macedonia, volti a trovare una soluzione per uscire dalla crisi politica nel Paese. Alla riunione tra Nikola Gruevski di VMRO-DPMNE, Ali Ahmeti di BDI, Zoran Zaev di LSDM e Menduh Thaçi di PDSH, ha partecipato anche l'ambasciatore americano a Skopje, Jess Baily e l'ambasciatore dell'UE, Aivo Orav. Nonostante la volontà di avviare il dialogo, i media macedoni hanno riferito che i soggetti politici non si sono mossi dalle rispettive posizioni e non hanno accettato la richiesta per le dimissioni del Governo di Nikola Gruevski. I leader dei più grandi partiti politici nel Paese, non sono riusciti a discutere neanche la formazione di un Governo di transizione. Nel corso della riunione sono state introdotte le proposte di BDI per la formazione di gruppi di lavoro chiamati a trovare le soluzioni per sconfiggere la crisi politica. Dal VMRO-DPMNE hanno fatto sapere che prenderanno in esame l'elenco delle proposte del BDI, sulle quali ha convenuto anche il leader di PDSH, Menduh Thaci. Nello specifico il BDI ha richiesto la ristrutturazione del Governo ed in seguito la formazione di gruppi di lavoro per discutere temi speciali quali la libertà dei media, degli organi giudiziari ed altri elementi. Tuttavia LSDM ha ribadito che non accetterà i negoziati se il Governo di Gruevski non darà le dimissioni. Al termine della riunione, il leader di LSDM, Zoran Zaev, ha riferito che la prossima riunione avrà luogo il 26 maggio, tenendo presente che martedì 19 maggio, si terrà l'incontro a Strasburgo. "Abbiamo convenuto sul nuovo incontro che avrà luogo il 26 maggio. Abbiamo posto una domanda al BDI, e sono stati resi noti gli altri temi da trattare da LSDM, VMRO-DPMNE e PDSH. Non abbiamo aperto i negoziati ma solo i temi, visto che, innanzitutto, vi sono questioni da risolvere. Non ho alcuna informazione, eccetto la nostra volontà di essere presenti quando ad invitarci sono gli amici della Comunità internazionale", ha detto Zaev. Quest'incontro si è tenuto dopo quello della scorsa settimana, quando Gruevski, Zaev, Ahmeti e Thaci hanno rilasciato solo una breve dichiarazione per proseguire il dialogo e svolgere delle proteste pacifiche e democratiche. La scorsa settimana, i quattro leader hanno approvato il quadro comprendente alcuni punti importanti mediante i quali svolgere il dialogo. I due schieramenti politici macedoni continuano sulle loro posizioni, mentre l'opposizione chiede le dimissioni di Gruevski e la formazione del Governo provvisorio, quest'ultimo ha sottolineato che non lascerà il comando dell'esecutivo né accetterà un Governo di transizione. Presso il Parlamento Europeo a Strasburgo, il Premier nonché leader di VMRO-DPMNE, Nikola Gruevski e il leader dell'opposizione LSDM, Zoran Zaev, avranno delle riunioni con gli eurodeputati. Il tema dei colloqui sarà l'uscita dalla crisi politica nella Fyrom-Macedonia. Al leader dell'opposizione Zoran Zaev è stato restituito il passaporto, e potrà cosi viaggiare fuori dal Paese, dopo la confisca di diversi mesi per via del caso "Putsch", conosciuto come colpo di Stato utilizzando funzionari dei servizi segreti macedoni, ovvero l'affare delle intercettazioni.
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