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Podgorica - Gli alti funzionari del Montenegro, dell'Albania, della Bosnia e Erzegovina, della Croazia, della Grecia, dell'Italia, della Serbia e della Slovenia giovedì, 14 maggio, hanno adottato a Bruxelles una dichiarazione congiunta con la…
Podgorica - Gli alti funzionari del Montenegro, dell'Albania, della Bosnia e Erzegovina, della Croazia, della Grecia, dell'Italia, della Serbia e della Slovenia giovedì, 14 maggio, hanno adottato a Bruxelles una dichiarazione congiunta con la quale hanno assunto l'impegno di migliorare ulteriormente la cooperazione nella regione adriatico-ionica, incoraggiando soprattutto il processo delle integrazioni europee dei paesi candidati e degli altri Stati esaminandi, che sono membri dell'iniziativa. Il direttore generale per gli affari multilaterali e la cooperazione regionale, l'ambasciatore, Milorad Scepanovic ha partecipato a Bruxelles al XVIII incontro del Consiglio adriatico-ionico dei Ministri, che è stato svolto nella presidenza della provincia di Baden Wuerttemberg. Comunque, all'incontro hanno partecipato anche i delegati delle altre organizzazioni regionali, ma anche i rappresentanti dell'UE. Scepanovic, nella sua presentazione ha sottolineato quanto sia importante il ruolo del Montenegro, come entità che appartiene alla regione adriatico-mediterranea e come paese che aspira ad aderire all'UE, e che è occupato ad approfondire i legami e a rafforzare la cooperazione all'interno dell'iniziativa adriatico-ionica per poter sfruttare le potenzialità di questa regione. Lo stesso ha colto l'occasione per indicare il ruolo della strategia dell'UE per la regione adriatico-ionica come uno strumento per incoraggiare la crescita e lo sviluppo sostenibile, soprattutto per quanto concerne il collegamento ai paesi vicini e membri allo scopo di attuare con successo i progetti di comune interesse. Durante la sua visita a Bruxelles, Scepanovic ha partecipato anche all'incontro ministeriale sulla strategia dell'UE per la regione del Danubio, presieduto da Peter Friedrich, Ministro degli Affari europei e internazionali del Baden-Wuerttemberg. Alla riunione i partecipanti hanno proceduto a uno scambio di idee sull'implementazione della strategia e hanno considerato le modalità per la sua prossima gestione. Quindi, hanno confermato la loro disponibilità a stabilire una stretta cooperazione stretta allo scopo di stabilire un collegamento concreto tra i paesi della regione attraverso la realizzazione degli scopi definiti nella strategia che sono: il miglioramento dell'infrastruttura dei trasporti e lo sviluppo delle relazioni commerciali, la protezione della regione del Danubio, la elaborazione di un piano territoriale e la gestione in maniera efficace delle acque, oltre al rafforzamento della cooperazione nella prevenzione delle calamità naturali, l'aumento dell'uso delle risorse rinnovabili e la creazione di una regione più sicura. Scepanovic ha asserito che l'approccio macroregionale offre una nuova dimensione alla cooperazione regionale.<br />
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