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Podgorica - Il Ministro dell'Economia, Vladimir Kavaric, mercoledì 13 maggio, ha dichiarato che gli scopi del Montenegro nel settore dei sistemi elettro-energetici coincidono con gli obiettivi dell'Associazione internazionale del Comitato…
Podgorica - Il Ministro dell'Economia, Vladimir Kavaric, mercoledì 13 maggio, ha dichiarato che gli scopi del Montenegro nel settore dei sistemi elettro-energetici coincidono con gli obiettivi dell'Associazione internazionale del Comitato montenegrino del Consiglio internazionale per le grandi reti elettriche (International Council on Large Electric Systems, CIGRE). "Questo implica la progettazione e lo sviluppo di sistemi elettro-energetici contemporanei, l'ottimizzazione e il miglioramento delle attrezzature esistenti, la tutela dell'ambiente e la semplificazione dello scambio delle informazioni e delle conoscenze professionali", ha precisato Kavaric, che ha inaugurato la quarta consulenza della CIGRE. Oltre al progetto del cavo sottomarino ed ai preparativi relativi alla costruzione del secondo blocco della centrale termoelettrica a Pljevlja, Kavaric si è espresso in merito al contratto attuale delle concessioni con il quale è prevista la costruzione di 41 piccole centrali idroelettriche con una forza installata di 72 MW ed una produzione annua di 244 GW l'ora. Il valore degli investimenti in tutte le piccole centrali elettriche si aggira intorno ai 109 milioni di euro. E' in corso anche la realizzazione del disegno riguardante la costruzione di centrali eoliche presso le località di Krnovo e Mozura aventi una forza totale installata di 110 MW. Stando alle sue parole il Governo ha determinato gli scopi e i passi dello sviluppo nel campo energetico e ha elaborato i documenti strategici, cioè la politica energetica e la strategia per lo sviluppo energetico del Montenegro entro il 2030. "Con questi documenti è stata sottolineata la necessità di utilizzare in maniera intensa le potenzialità interne, soprattutto quelle idro-energetiche. Questo dovrebbe consentire al Montenegro di diventare un partner energetico significativo a livello regionale nonché un esportatore di energia elettrica dopo il 2020. A tal proposito, nel prossimo periodo saremo orientati verso la realizzazione di progetti che si riferiscono all'impiego di nuove fonti di energia elettrica e alla modernizzazione delle centrali elettriche esistenti, ma anche alla realizzazione di oggetti per la distribuzione e la trasmissione elettrica", ha concluso Kavaric.
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