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Sarajevo - L'assistente del Presidente del Partito d'azione democratica (SDA) Bakir Izetbegovic, che ha guidato il partito dopo la morte del Presidente Sulejman Tihic, al prossimo congresso che sarà organizzato il prossimo, 26 maggio,…
Sarajevo - L'assistente del Presidente del Partito d'azione democratica (SDA) Bakir Izetbegovic, che ha guidato il partito dopo la morte del Presidente Sulejman Tihic, al prossimo congresso che sarà organizzato il prossimo, 26 maggio, sarà eletto Presidente e Adil Osmanovic, uno dei sette Vice Presidenti, diventerà l'assistente del Presidente del SDA e il secondo uomo del Partito, ha pubblicato in via esclusiva il quotidiano Nezavisne novine. Questa informazione è stata confermata al quotidiano da più fonti, da entrambe le parti che per anni si sono divisi tra i seguaci di Tihic e quelli di Bakir. Il quotidiano ha pubblicato che, nelle ultime settimane, Izetbegovic e Osmanovic, i leader delle due frazioni e allo stesso tempo le due persone chiave del SDA, insieme ai primi collaboratori, hanno avuto una serie di contatti e di riunioni allo scopo di scongelare le relazioni, concretizzare l'unità del SDA e rafforzare lo Stato. Anche se in questo momento non è noto quanti saranno i candidati per la carica del nuovo Presidente, cioè quanti candidati otteranno la nomina, è ovvio che Izetbegovic nei prossimi quattro anni, fino al prossimo congresso, rimarrà il leader del partito e Osmanovic il suo assistente. Osmanovic ha confermato mercoledì, 6 maggio, per il quotidiano Nezaisne che tutto va verso questa direzione. Lo stesso ha spiegato che in questo modo saranno presentate anche le candidature da parte di persone che non fanno parte degli organi ufficiali del partito, il quale sta facendo una leggera pressione affinchè Izetbegovic sia il Presidente e lui l'assistente. Osmanovic ha aggiunto che tutto questo dimostra che le persone che esulano dagli organi ufficiali del partito aspettano l'accordo e l'unità e non le frazioni che c'erano al congresso nel 2009. Uno dei sette Vice Presidenti, Sadik Ahmetovic, ha precisato che una buona parte delle persone lavorano affinchè tutte le incrinature, che erano evidenti, vengano chiuse. Secondo le recenti informazioni delle quali dispone Ahmetovic, le persone che prima erano antagoniste adesso hanno iniziato ad avvicinarsi e sono prevalsi gli interessi del partito e del popolo bosniaco, ha spiegato Ahmetovic precisando che quello che il congresso proporrà è che Izetbegovic sia candidato al posto di Presidente e Osmanovic per il posto di assistente. Il Vice Presidente del SDA, Safet Softic da molto tempo è uno stretto collaboratore di Izetbegovic, e ha concluso che in questo momento nel SDA non esistono divisioni tra i sostenitori di Tihic e quelli di Bakir. Alla domanda di commentare le informazioni del Nezavisne che Izetbegovic sarà il futuro Presidente e Osmanovic il suo assistente, Softic ha risposto che le cose stanno andando in questa direzione. Ciò che lui sa è che non esiste un accordo ufficiale a riguardo, ma sulla base delle candidature non esclude la possibilità che possa essere così. Per quanto riguarda la carica del Presidente, è ovvio che sarà ricoperta da Izetbegovic, ha concluso Softic. Il Vice Presidente, Senad Sepic e il funzionario del partito il quale è stato una persona della zona tampone tra le due frazioni ha spiegato che è importante l'unità del SDA e dei bosniaci e che farà di tutto affinchè queste cose siano rafforzate. Inoltre pensa che l'unità debba essere costruita sui principi e sui programmi che daranno una risposta alla situazione nella quale è entrata la Bosnia e Erzegovina. Bisogna eleggere colui che unirà le persone migliori e più competenti tra di loro e colui che rispetterà il parere dei loro membri e in particolare i risultati del lavoro e il sostegno del popolo alle elezioni e non la divisione delle posizioni all'interno del partito e dello Stato, ha spiegato Sepic aggiungendo che a suo giudizio il SDA al congresso, attraverso le proposte, invierà proprio questi messaggi. Ma rimane la domanda se la nuova piattaforma di questo partito sarà la continuazione della strada europea del centro destra il quale ha spianato la strada a Sulejman Tihic o il cambio della direzione a destra, contro la quale Izetbegovic non ha avuto nulla in contrario durante gli ultimi mesi.
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