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NOTIZIE · OI-323246 · 05/05/2015 15:40:00 · 4064 g fa8 min lettura
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L'uomo di Ilir Meta indagato per riciclaggio di denaro

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - La Procura di Tirana ha avviato le indagini in merito alle transazioni bancarie dell'imprenditore, Kastriot Ismailaj, attraverso la sua società "Adriatic Development Corporation LTD", perché sospettato di riciclaggio di…

Tirana - La Procura di Tirana ha avviato le indagini in merito alle transazioni bancarie dell&#39;imprenditore, Kastriot Ismailaj, attraverso la sua societ&agrave; &quot;Adriatic Development Corporation LTD&quot;, perch&eacute; sospettato di riciclaggio di denaro e frode. La societ&agrave; in questione era stata ingaggiata dalla CEZ Distribuzione per riscuotere i debiti legati al consumo della corrente elettrica nel periodo in cui la distribuzione dell&#39;elettricit&agrave; veniva gestita dai cechi. Secondo l&#39;accusa, la compagnia &egrave; stata utilizzata come copertura da molti politici e uomini d&#39;affari per riciclare e trasferire all&#39;estero milioni di euro, principalmente nei Paesi europei e negli Stati Uniti, considerati come &quot;paradisi fiscali&quot;.&nbsp; Le indagini del Dipartimento sul Riciclaggio del Denaro (DRD), verso la &quot;Adriatic Development Corporation LTD&quot; con amministratore Kastriot Ismailaj, hanno dimostrato come, presso la societ&agrave;, sia avvenuto un notevole giro di denaro, nonostante la sua attivit&agrave; in Albania fosse pari a zero. Dopo il sequestro del conto bancario di 3.2 milioni e 450 mila euro, sono stati bloccati anche 5 milioni di euro, portando a 8.2 milioni di euro l&#39;importo sequestrato. La decisione &egrave; stata presa sotto forma irrevocabile dalla Corte d&#39;Appello, la quale ha esaminato, in modo cronologico, le transazioni effettuate dagli Stati Uniti e dalla Svizzera verso la compagnia gestita da Ismailaj in Albania. In poco tempo, secondo l&#39;accusa, Ismailaj ha investito grandi quantit&agrave; di denaro in beni immobili provenienti, forse, da risorse illegali. Dal documento si apprende che la &quot;Adriatic Development Corporation Ltd&quot; e &quot;Debt International Advisory&quot; sono state create nel 2006 e avevano come amministratore ed unico proprietario Kastriot Ismailaj. La &quot;Adriatic Development Corporation Ltd&quot;, durante il periodo 2006-2010, ha beneficiato di trasferimenti sul proprio conto pari a 10 milioni di dollari e 800 mila euro. Questa cifra &egrave; aumentata fino a dicembre 2012, quando sono state rese note le decisioni del Tribunale per il blocco di alcuni conti bancari. In base alle indagini, gran parte del denaro &egrave; stato inviato da tre societ&agrave; con sede negli Stati Uniti e in Svizzera: ovvero dalla Hasans Client 2A&Ccedil; situata a New York e dalle compagnie svizzere Unitet Recouces AG e Dominicus AG. Come conseguenza di queste transazioni, circa 5 milioni di dollari sono stati inviati, di nuovo a nome di persone e varie societ&agrave;, in Paesi conosciuti come paradisi fiscali. Mentre l&#39;importo restante &egrave; rimasto sui conti bancari della societ&agrave; di Ismailaj, che lavorava per conto della CEZ, alla raccolta dei debiti dei debiti delle aziende verso la KESH. Dalle informazioni preliminari risulta che, l&#39;oggetto dei trasferimenti &egrave; vario e si passa da pagamenti per studi di fattibilit&agrave; nei progetti legati alle miniere a servizi legali, spese d&#39;ufficio, consulenza ecc. Nonostante sia riuscita a provare le transazioni sospette, la Procura albanese non pu&ograve; dimostrarle i fatti non avendo alcun dato sui primi milioni di euro. La decisione del DRD, in base ai dati ottenuti, stabilisce che le societ&agrave; che hanno trasferito il denaro in direzione di Ismailaj sono sospette di attivit&agrave; criminali. Per questo la Procura estender&agrave; le indagini anche all&#39;estero, chiedendo informazioni mediante delle rogatorie agli Stati Uniti e alla Svizzera.&nbsp;L&#39;accusa ancora non &egrave; risalita a nomi concreti ma &egrave; possibile che siano coinvolti in questo giro, politici e imprenditori, cosi come si sospetta che Ismailaj abbia intascato una certa percentuale su ogni transazione effettuata, giustificandola con la realizzazione di alcuni lavori. Ricordiamo che le&nbsp;indagini in merito alla compagnia gestita da Ismailaj sono state avviate anni fa, dopodich&eacute; sono state sospese, mentre il Dipartimento contro il Crimine Economico presso la Polizia di Stato ha inoltrato le informazioni alla&nbsp;Procura per i Crimini Gravi, la quale ha avviato un procedimento penale in data 16 dicembre 2014 per il reato di riciclaggio di denaro. Pertanto Kastriot Ismailaj, &egrave; stato individuato come soggetto dell&#39;indagine sul redditto in conformit&agrave; alla legge &quot;Antimafia&quot;. In virt&ugrave; di questo procedimento, il Tribunale di Tirana ha posto il sequestro del conto corrente della societ&agrave; &quot;Adriatic Develoment Corporation LTD&quot;, in una banca commerciale, come anche il sequestro dei conti. Il redditto sequestrato alcuni giorni fa &egrave; stato creato dopo il mese di gennaio 2010, nel periodo in cui &egrave; entrata in vigore la legge &quot;antimafia&quot; - ha affermato l&#39;accusa, aggiungendo che Ismailaj non ha giustificato la provenienza legale del denaro depositato sui conti correnti. La Procura per i Crimini Gravi ha eseguito dei controlli sui mezzi finanziari, il redditto, le attivit&agrave; economiche, commerciali e professionali, il livello economico nonch&eacute; la fonte del reddito di Kastriot Ismailaj. <strong>Una volta, Kastriot Ismailaj era &#39;l&#39;uomo&#39; di Ilir Meta</strong><br /> Nel mese di gennaio 2011, quando il leader dell&#39;LSI, Ilir Meta, era in coalizione con la destra albanese, il quotidiano &quot;Tema&quot; ha definito Kastriot Ismailaj, come l&#39;uomo o il faccendiere di Ilir Meta. Il quotidiano albanese ha poi riferito lo svolgimento di indagini internazionali per riciclaggio di denaro, per aver acquistato una dalle pi&ugrave; grandi miniere di zinco a Kipushi in Congo, spacciandosi come societ&agrave; svizzera, mentre la compagnia era registrata a Tirana.&nbsp;&quot;Kastriot Ismailaj, conosciuto come presta nome di Ilir Meta con la societ&agrave; CEZ, &egrave; sotto inchiesta internazionale per riciclaggio di denaro, visto che ha acquistato una miniera di zinco in Congo come societ&agrave; svizzera. Il quotidiano Tema &egrave; venuto a conoscenza dei dettagli relativi allo scandalo dalla stampa occidentale&quot;, &egrave; quanto riportato nell&#39;analisi del 2011, del portale Tema, il quale ha sottolineato che Meta ha scelto come collaboratore stretto, una persona sotto inchiesta internazionale per riciclaggio di denaro.&nbsp;Ismailaj, viene citato come &quot;l&#39;uomo a cui Ilir Meta ha chiesto di diventare il suo sub-contractor per la raccolta dei vecchi debiti della KESH, circa 200 milioni di euro&quot;. Il quotidiano ha reso noto un viaggio segreto e privato di Ilir Meta a Praga, nei giorni in cui Scutari stava soffrendo le alluvioni, pubblicando informazioni sui suoi incontri privati con i dirigenti della CEZ e i funzionari cechi. Nel corso della suddetta visita che, secondo il Protocollo di Stato era privata, il sig. Meta allora Vice Premier nonch&eacute; Ministro dell&#39;Economia, &egrave; stato invitato dal 29 novembre al 1&deg; dicembre 2010 dai dirigenti della societ&agrave; CEZ ed ha soggiornato presso l&#39;albergo &quot;Mandarin&quot;. Lo stesso si &egrave; tenuto a debita distanza dagli occhi dei media compresi i funzionari dell&#39;ambasciata a Praga. L&#39;unico ad averlo accompagnato dinanzi al Ministro dell&#39;Economica ceca e il Vice Ministro degli Affari Esteri &egrave; stato l&#39;ambasciatore albanese Qazim Tepshi. Quest&#39;ultimo, come riporta il quotidiano, nel tentativo di garantite la massima discrezione, ha guidato da solo la macchina dell&#39;ambasciata con la bandiera albanese, danneggiandola. L&#39;incidente &egrave; avvenuto a causa degli sforzi dell&#39;ambasciatore nel seguire la macchina di Ilir Meta. Successivamente il Ministro &egrave; stato accompagnato dal vice direttore generale della CEZ presso la sede della CEZ, a Praga ed ha visitato una delle centrali nucleari nella Repubblica Ceca, pranzando da solo con il vice direttore della CEZ. &quot;Invece Dritan Prifti ha confermato l&#39;accaduto, spiegando che lo scopo della visita era la firma di un contratto per la raccolta del debito non-riscosso della KESH da una persona molto vicina a lui. Dritan Prifti ha riferito che questa persona si chiama Kastriot Ismaili. Secondo Prifti, con il servizio di sub-contrator, dunque, l&#39;uomo di Ilir Meta, ha beneficiato del 50% dell&#39;importo&quot; - &egrave; quanto riportato dal giornale, citando le allora denunce di Prifti, seguite dal famoso video sulla corruzione Meta-Prifti.&nbsp;L&#39;ex Ministro dell&#39;Economia, Dritan Prifti, ha affermato di essere a conoscenza di un lungo giro di affari dal 2001 al 2010.&nbsp;&quot;Quando ero direttore della KESH, e sono andato 10 giorni in America, Meta ha acquistato 10 milioni di dollari di energia in mia assenza. Nel 2001 mi ha chiamato nel suo ufficio e mi ha detto &quot;dobbiamo corrompere alcuni membri del KPD (Comitato Generale Direttivo del PS) e mi occorrono 500 mila marchi, trovali dove vuoi perch&eacute; mi servono&quot;, ha dichiarato Prifti. In merito all&#39;affare in Congo, si &egrave; espresso anche il noto quotidiano svizzero &quot;Neue Zurcher Zeitung&quot; definendo Kastriot Ismailaj parte di un gruppo che svolgeva il riciclaggio di denaro. Secondo il quotidiano, le miniere in Congo, vengono prese da societ&agrave; fantasma, che le rivendono ai giganti nel settore. Lo stesso &egrave; successo anche con Kastriot Ismailaj. La miniera situata a Kipushi produceva 140 mila tonnellate di zinco l&#39;anno e la Banca Mondiale l&#39;ha definita come una dalle pi&ugrave; grandi risorse di zinco e germanio nel mondo. Tra gli offerenti vi &egrave; stata anche una societ&agrave; fantasma svizzera. La stessa semplicemente ha sede in Svizzera, presso l&#39;abitazione di Edwin R&uuml;egg, console d&#39;onore dell&#39;Albania, ha un capitale di fondo di 100 mila franchi svizzeri, il 98% dei quali sono in possesso di Kastriot Ismailaj, e vanta 6.000 dipendenti. Secondo il quotidiano svizzero, Kastriot Ismailaj, ha registrato una societ&agrave; a Tirana nel 2005 mettendo come indirizzo quello di casa sua. Il documento dell&#39;offerta, &egrave; stato elaborato da un avvocato americano di nome Rebecca Gaskin-Gain, ha quale ha dichiarato che il consorzio che acquister&agrave; la miniera ha un giro annuale di 3 miliardi di dollari. Ha fatto parte del consorzio anche una societ&agrave; serba di nome &quot;East-Point-Group&quot; che, a quanto pare, aveva poca esperienza nel settore minerario. Alla fine, nonostante le &quot;potenzialit&agrave;&quot; esposte, il consorzio non &egrave; riuscito ad acquistare la miniera che &egrave; stata comprata dalla Xstrata. In questo modo &egrave; stato chiuso il capitolo su Ismailaj ed il quotidiano svizzero ne ha aperto un altro sulla societ&agrave; sospetta Xstrata. &nbsp;

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