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Belgrado - Il Vice Primo Ministro, e rappresentante ministeriale dei Trasporti e dell'edilizia, Zorana Mihajlovic lunedì, 4 maggio, ha dichiarato che con le compagnie cinesi sono stati aperti dei negoziati difficili per dare in concessione il…
Belgrado - Il Vice Primo Ministro, e rappresentante ministeriale dei Trasporti e dell'edilizia, Zorana Mihajlovic lunedì, 4 maggio, ha dichiarato che con le compagnie cinesi sono stati aperti dei negoziati difficili per dare in concessione il Corridoio C 11, poichè i cinesi esigono delle garanzie per il traffico. "Nell'ultimo mese e mezzo abbiamo condotto i negoziati con le due compagnie cinesi e cerchiamo di capire come possiamo superare queste difficoltà. Stiamo considerando cosa possiamo fare affinchè non sia richiesta una prestazione delle garanzie per il traffico, e neanche un ulteriore prestito, ma bisogna vedere cos'altro gli possiamo offrire", ha dichiarato Mihajlovic. La stessa ha reso noto che queste trattative non saranno portate a termine sicuramente tra un mese e a questo proposito non sarà opportuno bandire una nuova gara d'appalto per la costruzione degli altri tratti sull'autostrada da Belgrado fino al confine con il Montenegro, cioè il Corridoio C 11. "Le casse dello Stato della Serbia hanno i liquidi, forse è la prima volta, e noi possiamo trovare il modo per prendere un credito, ma questo non è il nostro scopo. La parte cinese non è abituata alle concessioni e non consente questo tipo di costruzione perché questa sarà la prima volta e proprio per questo i negoziati sono troppo difficili", ha aggiunto Mihajlovic. L'oggetto della concessione è la costruzione e la manutenzione della parte del Corridoio C 11 da Surcin a Obrenovac lungo 17,6 chilometri e da Preljine a Pozega lungo 30,9 chilometri, ma anche la gestione, la manutenzione e l'uso dei tratti da Obrenovac a Preljine lunghi 103 chilometri. Entrambe le compagnie cinesi hanno superato il processo di prequalifica, cioè la China Road and Bridge Corporation (CRBC) e la Shandong Hi-Speed Group, mentre il termine per la consegna delle offerte di concessione è scaduto il, 5 febbraio. Il Ministro serbo, ha colto l'occasione per annunciare che quest'anno saranno riabilitati 150 chilometri di strade in Serbia e il costo di questo piano è di circa 60 milioni di euro. La compagnia Putevi Srbije (Strade della Serbia), ha annunciato che le prime opere inizieranno tra dieci giorni. Mihajlovic, dopo l'incontro con i rappresentanti di oltre 70 società stradali, ha dichiarato che questi lavori saranno finanziati dalla Banca Mondiale, dalla Banca europea degli investimenti e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e il prezzo dei lavori supera i 400 milioni di euro per la ricostruzione e lo sviluppo delle strade serbe. "Gli inviti pubblici sono stati definiti in base ai criteri della Banca Mondiale e il lavoro per quest'anno è stato affidato alle imprese locali", ha riferito Mihajlovic. La stessa ha sottolineato che lo scopo è proprio quello di impegnare le aziende locali nella costruzione delle strade e ha ricordato che lo scorso periodo sul Corridoio C10, nell'appalto erano soprattutto impegnate le società straniere, mentre quelle locali hanno operato come subappaltatori. Il direttore della Putevi Srbije, Zoran Drobnjak ha informato che i lavori per la riabilitazione della rete stradale inizieranno prima di tutto nella parte occidentale della Serbia, cioè nella zona vicina a Mali Zvornik e Ljubovija.
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