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Belgrado - Il capo della diplomazia tedesca, Frank-Walter Steinmeier martedì, 28 aprile, a Belgrado ha dichiarato che Berlino sosterrà l'apertura dei primi capitoli nei negoziati con l'UE e che non sono state poste nuove condizioni,…
Belgrado - Il capo della diplomazia tedesca, Frank-Walter Steinmeier martedì, 28 aprile, a Belgrado ha dichiarato che Berlino sosterrà l'apertura dei primi capitoli nei negoziati con l'UE e che non sono state poste nuove condizioni, mentre i funzionari serbi hanno sottolineato i buoni rapporti che corrono tra i due Paesi, però per quanto riguarda il dialogo con Pristina, alcuni limiti non sono stati ancora superati. Il Presidente serbo, Tomislav Nikolic al colloquio con Steinmeier ha comunicato che sarà bene che l'UE lanci un messaggio chiaro alla Serbia nel quale esprime il suo supporto verso tutto ciò che la Serbia fa e che rispecchia l'apertura dei primi capitoli dei negoziati. "Per noi, per i cittadini della Serbia, questo è un segno che siamo sulla giusta strada", ha dichiarato Nikolic, aggiungendo che la Serbia non interromperà i negoziati con Pristina, però il contratto di Bruxelles non deve essere considerato come un elenco di obblighi che la Serbia deve soddisfare. A questo proposito, Steinemeier ha evidenziato un chiaro impulso delle riforme in Serbia, una migliore situazione rispetto agli anni precedenti e che i rapporti tra i due paesi sono migliorati rispetto ad alcuni anni fa, e questo è molto importante. E' evidente il progresso della Serbia verso la piena adesione all'UE e la Germania rimarrà un partner sincero della Serbia nel suo cammino verso l'UE, ha sottolineato il Ministro tedesco. "La Serbia ha adempiuto a numerosi obblighi. Per quanto riguarda il contratto di Bruxelles, non vogliamo permettere che Pristina eviti i suoi obblighi. Nella cooperazione con i partner dell'UE, spero che ben presto saremo in grado di fare dei passi avanti per creare la Comunità dei comuni serbi", ha esposto Steinmeier. Per quanto riguarda l'apertura dei capitoli nei negoziati con l'UE, lo stesso ha ammesso che è convinto che quest'anno la Serbia potrà migliorare in questo senso. "A livello europeo, c'è bisogno di svolgere un dibattito per superare ulteriormente gli ostacoli. La Germania sarà dalla parte della Serbia allo scopo di aprire il prima possibile i primi capitoli", ha dichiarato il funzionario tedesco, dopo l'incontro con il Primo Ministro serbo, Aleksandar Vucic. Il capo della diplomazia tedesca ha asserito che la Germania apprezza gli sforzi compiuti nel campo delle riforme, che il Governo serbo attua per impostare un ambiente economico più attraente per gli investitori stranieri, ma anche per migliorare il tenore di vita dei cittadini. Steinmeier pensa che la Germania e la Serbia non abbiano usato tutte le potenzialità economiche a causa della situazione economica su scala mondiale, però questo non vuol dire che è giunto il momento per essere scettici. Lo stesso ha elogiato la Serbia per la normalizzazione dei rapporti tra Belgrado e Pristina, soprattutto per quanto riguarda il miglioramento nella applicazione del contratto di Bruxelles, sottolineando che alcuni punti sono ancora in sospeso, ma in questo caso, la responsabilità non è solo di Belgrado. Vucic ha dichiarato che la Serbia e la Germania nella loro storia contemporanea hanno migliorato i rapporti, e ha osservato che questo è molto importante per la Serbia, per il suo progresso e il suo miglioramento. Lo stesso ha colto l'occasione per informare il suo ospite che cosa ha fatto la Serbia sul cammino delle riforme, quali riforme politiche ha in programma di intraprendere e cosa ha fatto sul cammino europeo, con l'auspicio che i risultati raggiunti siano riconosciuti e rispettati dai paesi dell'UE. Per quanto riguarda l'apertura dei capitoli, Vucic ha reso noto che questa decisione non tocca alla Serbia, ma ai partner europei. Vucic ha ribadito che la Serbia non riconoscerà l'indipendenza del Kosovo e che nel dialogo con Pristina vuole stabilire delle relazioni razionali e ragionevoli in modo che questi rapporti non siano un disturbo e una minaccia per nessuno nei Balcani. Il Presidente del centro per la politica estera, Aleksandra Joksimovic, ha asserito che il capo della di plomazia tedesca è arrivato a Belgrado con un messaggio positivo, cioè che Berlino sostiene l'ulteriore espansione dell'UE, e che negli incontri con i funzionari serbi ha discusso i passi concreti che dovranno essere soddisfatti per poter avviare l'apertura dei capitoli. Tra il pubblico non sono mancate alcune speculazioni verso le nuove condizioni che la Serbia dovrà adempiere, però questi nuovi termini ovviamente non ci sono. Il direttore del programma del Centro per la cooperazione internazionale e lo sviluppo sostenibile, Nikola Jovanovic pensa che la visita del Ministro tedesco degli Affari Esteri non abbia portato a nuove condizioni nei rapporti tra i due paesi, ma il fatto che la Germania succederà alla Serbia nella presidenza all'OSCE è un'occasione che porterà questi rapporti ad alti livelli. Dall'altra parte, il Presidente Nikolic, dopo il dialogo con il capo della diplomazia tedesca, ha dichiarato che non è molto ottimista, poichè Steinmeir non lo ha informato che i primi capitoli con l'UE saranno aperti entro la fine dell'anno. Alla domanda cosa richiede concretamente Berlino a Belgrado per quanto riguarda il Kosovo e Metohija, il Presidente serbo ha risposto che la Germania sostiene con impeto la Serbia sul suo cammino europeo, però chiede la piena applicazione del contratto di Bruxelles.
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