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Skopje - Il Ministero degli Interni della Macedonia ha ristabilito il controllo della stazione di polizia del villaggio di Goshince, nel comune di Likova, dove la scorsa notte, verso le ore 02:30, un gruppo di uomini armati e in uniforme hanno fatto…
Skopje - Il Ministero degli Interni della Macedonia ha ristabilito il controllo della stazione di polizia del villaggio di Goshince, nel comune di Likova, dove la scorsa notte, verso le ore 02:30, un gruppo di uomini armati e in uniforme hanno fatto irruzione, tenendo per alcune ore in ostaggio gli agenti presenti. In sindaco del comune di Likova, Sadulla Duraku, in una dichiarazione per i media ha detto che la presenza della polizia nel villaggio di Goshince è volta ad eseguire una perizia dell'incidente. L'affermazione del sindaco, che fa riferimento ai dati ufficiali della polizia, giunge dopo la pubblicazione sui media di video che mostrano lunghe colonne di macchine blindate ma anche carri armati dell'esercito della Macedonia. Le macchine hanno bloccato il villaggio di Goshince stabilendo anche un posto di blocco. Secondo Duraku, la situazione della sicurezza nella regione di Likova è calma e non vi sono tensioni. <br /> "La polizia si è recata nel villaggio di Goshince di Karadaku a Kumanovo per la perizia dell'ultimo incidente. Non si tratta di un intervento armato. Si è trattenuto semplicemente il tempo per completare la perizia volta a far luce sul caso. La situazione nel comune di Likova non è tesa", ha detto il sindaco di Likova, Sadulla Duraku. Intanto, sui video trasmessi dai media è possibile vedere che molteplici forze di polizia si sono mosse in direzione della regione di Likova, ed attorno la striscia di confine con il Kosovo. Nel pressi del villaggio di Slupcan è stata fotografata un'autocolonna con molteplici forze di polizia, mentre all'altezza del posto di blocco istituito, la polizia non permette ai giornalisti di recarsi nel villaggio di Goshince, con la motivazione che il terreno non è sicuro. Il portavoce del Ministero degli Interni, Ivo Kotevski, in una conferenza stampa ha detto che le unità di polizia hanno incrementato le misure di sicurezza e sta proseguendo l`operazione in ricerca dei rapinatori armati che parlano la lingua albanese e hanno fatto irruzione nella stazione di polizia. Oltre alle unità macedoni, nella città di Likova vi sono anche due macchine di OSCE per seguire la situazione sul terreno, ma non essendo macchine blindate la polizia non ha permesso loro di recarsi nel villaggio. Il Presidente Gjorge Ivanov ha intanto convocato tutte le istituzioni responsabili della difesa, della sicurezza del paese e dei servizi d'intelligence, per relazionare sull'ultimo accaduto nel Nord del Paese. L'incontro realizzato in sede alla Presidenza, partecipi era il Primo Ministro Nikola Gruevski, il Presidente del Parlamento Veljanoski, i Ministri della Difesa e degli Interni, Zoran Jolevski e Gordana Jankulovska e il Direttore della Intelligence (UBK) Sasho Mijalkov, e il Capo dello Stato Maggiore Gorancho Koteski. I media macedoni, nello specifico la televisione Alfa, ha scoperto e citato l`identità delle persone che hanno eseguito l'aggressione. Secondo il media Xhevair Ademi di Gjilan (Kosovo) è il capo del gruppo armato, mentre è stata verificata l`identità anche di altre quattro persone che hanno collaborato con Ademi, anch'esse di Gjilan. Il media, facendo riferimento a fonti della polizia, ha detto che della logistica del gruppo se ne occupava una persona di nome Faruk e due fratelli Erhan e Kadir Bajrami. Contattato dai media, Kadri Bajrami di Stanqiqi (Gjilan) ha smentito di aver partecipato agli attacchi a Goshince. "Sono contadino e tutto il giorno mi sono occupato degli affari della casa e della famiglia. Mi sono stupito quando ho sentito il mio nome sui media. Smentisco questa bugia perché io vivo sulla striscia di frontiera e mi occupo di bestiame e lavori di casa con cui mantengo la mia famiglia", ha detto Bajrami per Rajonipress.
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