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Tripoli - La Libia ha reso noto ieri che sta lottando per far fronte al flusso dei profughi provenienti dall'Africa sub-sahariana. Il Ministro dell'immigrazione, Saleh Abu Dabous, parlando dal centro di detenzione di Misurata ha dichiarato ieri che…
Tripoli - La Libia ha reso noto ieri che sta lottando per far fronte al flusso dei profughi provenienti dall'Africa sub-sahariana. Il Ministro dell'immigrazione, Saleh Abu Dabous, parlando dal centro di detenzione di Misurata ha dichiarato ieri che "la Libia ha bisogno di assistenza per fermare il flusso degli emigrati che cercano di attraversare il Mediterraneo'', aggiungendo che "lo Stato non ha interferito nelle attività delle organizzazioni umanitarie, e in quelle dei paesi coinvolti nella lotta contro l'immigrazione clandestina ma c'è una collaborazione congiunta e ci forniscono il materiale necessario. Tuttavia temiamo di vedere nel prossimo periodo, una grande catastrofe umanitaria". Abu Dabous ha sottolineato che il "centro di detenzione ospita circa un migliaio di immigrati, compresi quelli provenienti dalla Somalia, dal Sudan, dalla Nigeria e dall'Eritrea". Ricordiamo che il caos della Libia dopo la caduta di Mu'ammar Gheddafi nel 2011, ha permesso alle bande dedite al traffico degli essere umani, di inviare molte barche che trasportano gli emigrati dell'Africa e del Medio Oriente verso l'Europa. Il crescente numero degli emigrati nel Mediterraneo quest'anno è causato dall'instabilità politica che vivono la Somalia e l'Eritrea, e dal deterioramento del regime in Libia negli ultimi tempi, oltre alla guerra civile in Siria.
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