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Podgorica - Il professore della Facoltà di mineralogia e di geologia a Belgrado, Tihomir Dragasevic, cioè l'uomo che ha gestito le ricerche nel fondale marino del Montenegro, ha dichiarato lunedì, 20 aprile, che nei primi pozzi…
Podgorica - Il professore della Facoltà di mineralogia e di geologia a Belgrado, Tihomir Dragasevic, cioè l'uomo che ha gestito le ricerche nel fondale marino del Montenegro, ha dichiarato lunedì, 20 aprile, che nei primi pozzi è stato trovato il gas di origine petrolifera, ma anche il petrolio leggero, che è simile al petrolio dolce americano, e al petrolio greggio dei giacimenti del Mare del Nord. Lo stesso ha comunicato che il petrolio dolce leggero ha una produzione e una lavorazione più economica, poichè può essere trovato a profondità inferiori. Attraverso le ricerche sono state determinate diverse strutture a diversi livelli che potranno presentare i giacimenti i quali potranno contenere il gas e il petrolio. Dragasevic ha rivelato che le fonti sono abbastanza reali e il fondale marino del Montenegro conta grandi riserve di oro nero. Tutte le ricerche di diversi anni del petrolio e del gas sul fondale marino del Montenegro testimoniano che è una zona geologica petrolifera. "La prima serie di esplorazioni è stata avviata con la stipula di un contratto tra la società Jugopetrol e la compagnia americana Buttes Gas& Oil Co. Con questo atto è stato sondato lo spazio di ricerca dal confine con l'Albania fino a Prevlaka. Dopo i rilievi sismici, è stato rivelato il pozzo JJ-1, che è a una profondità di 3 600 metri, il quale è pieno di gas sotto una grande pressione", ha ricordato Dragasevic, aggiungendo che il partner straniero a causa dell'irriverenza dell'infrastruttura per il trasporto del gas non è interessato al suo sfruttamento. La Jugopetrol di Kotor ha firmato un contratto con un'altra compagnia americana, la Chevron Co, la quale ha stipulato un contratto sia con il Montenegro che con la Croazia per la ricerca degli idrocarburi nel Mar Adriatico. "Dopo le grandi ricerche, sono stati rilevati due pozzi, cioè JJ-2 nella zona di Ulcinj e JJ-3 nella zona tra Kotor e Budva. Proprio quest'ultimo pozzo ha confermato la presenza del petrolio. Le analisi hanno confermato che è petrolio leggero, con le caratteristiche simili a quello del Mare del Nord", ha dichiarato Dragasevic. Per poter determinare le riserve del petrolio, era necessario perforare altri pozzi, però alla compagnia americana è scaduto il contratto e ha deciso di continuare la sua ricerca in Croazia. Anche la compagnia petrolifera, Mobil Oil Co di Dallas era interessata a perlustrare il fondale marino del Montenegro, e voleva firmare un contratto, ma poichè questo è stato negli anni durante i quali era in atto la guerra, anche questa compagnia non ha voluto investire nel Paese per non prendere il rischio di un investimento più grande. Il docente sopra mezionato sostiene, che anche se tutti questi contratti sono falliti, le ricerche hanno permesso di scoprire che il fondale marino del Montenegro contiene alcune quantità di petrolio e di gas.
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