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Podgorica - Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg lunedì, 30 marzo, ha dichiarato che la NATO alla fine dell'anno valuterà se il Montenegro diventerà il membro dell'Alleanza. Stoltenberg, durante la sessione del…
Podgorica - Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg lunedì, 30 marzo, ha dichiarato che la NATO alla fine dell'anno valuterà se il Montenegro diventerà il membro dell'Alleanza. Stoltenberg, durante la sessione del Comitato della politica estera del Parlamento Europeo ha dichiarato che i Paesi dei Balcani hanno imboccato la strada giusta per quanto riguarda le integrazioni euro-atlantiche ma hanno bisogno del sostegno dell'UE e della NATO. Lo stesso ha comunicato che per quanto riguarda l'adesione alla NATO la decisione spetta ai 28 paesi membri e nessun altro ha il diritto a essere coinvolto oppure può cercare di presentare un veto, confermando che tutto ciò vale anche per la Russia. "Nessuno ha diritto di intromettersi oppure può cercare di presentare il veto e questo riguarda anche la Russia, perché questo Paese cerca di stabilire di nuovo una certa sfera di influenza per poter controllare i suoi vicini", ha reso noto Stoltenberg. "Abbiamo visto un comportamento aggressivo della Russia in Ucraina, ma anche le attività sempre più intense del cosiddetto Paese islamico in Medio Oriente e in Nord Africa, che insieme alle altre organizzazioni estremiste pianificano e realizzano azioni terroristiche in Europa", ha riferito Stoltenberg. Parlando della Russia, il segretario generale della NATO ha ricordato che Mosca ha mandato il suo esercito in Moldavia, aggiungendo che ha utilizzato questo esercito anche nei conflitti in Georgia e durante la separazione della Crimea dall'Ucraina. Lo stesso ha accusato la Russia di gestire "una guerra ibrida", la quale include la combinazione delle attività militari e non-militari, come le pressioni economiche e l'espansione delle disinformazioni. Dall'altra parte, il direttore esecutivo del Movimento per la neutralità, Marko Milacic pensa che se il Montenegro aderirà alla NATO, la Russia potrà costituire una minaccia, mentre lo Stato diventerà il bersaglio per gli altri centri nel mondo arabo. Il Movimento per la neutralità, dopo le preparazioni di diversi mesi, ha avviato la campagna, sotto il titolo, "La primavera della neutralità" per poter presentare ai cittadini l'idea sulla neutralità come una strada più razionale e più giusta della politica estera del Montenegro. Milacic ha dichiarato che i cittadini si affrontano con una campagna seria a nome dell'adesione alla NATO per la quale spendono diverse migliaia di euro. Il membro del comitato amministrativo del movimento sopra menzionato, Jovana Dukovic ha asserito che per il Montenegro è necessario creare le prime condizioni per l'adesione all'UE, confermando che il Movimento per la neutralità combatterà affinchè l'adesione alla NATO sia deciso tramite un referendum, a condizioni democratiche e eque, e senza abuso.
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