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Zagabria - Il referendum consultivo, attraverso il quale i cittadini di Labinstina potevano esprimere domenica, 29 marzo, se sostenere o no il carbone come prodotto energetico della centrale termoelettrica Plomin C, è fallito perché meno del…
Zagabria - Il referendum consultivo, attraverso il quale i cittadini di Labinstina potevano esprimere domenica, 29 marzo, se sostenere o no il carbone come prodotto energetico della centrale termoelettrica Plomin C, è fallito perché meno del 50% dei cittadini di Labinstina hanno aderito al referendum, ha reso noto la Commissione per l'attuazione del referendum locale della città di Labin. Per assicurare il successo, al referendum doveva prendere parte oltre il 50% del numero totale degli elettori, e a questo refereundum ha partecipato circa il 37% su un totale di 20.544 elettori di Labinstina. Nella Città di Labin al referendum ha aderito il 38,79% dei cittadini, dei quali il 94,2% sono contrari al carbone e il 4,40% sono a favore, mentre gli altri scrutini non sono validi, ha dichiarato domenica sera, 29 marzo, la Commissione per l'attuazione del referendum locale della Città di Labin. Nel comune di Sv. Nedelja l'adesione è stata del 40,29% dove il 94,87% non è propenso al carbone come prodotto energetico principale nella CT Plomin C mentre pro è il 5,13% dei cittadini. Nel comune di Rasa, il 33,83% dei cittadini sono andati alle urne, e il 95,92% sono contrari al carbone. Una situazione simile è stata registrata anche nei comuni Krsan e Pican. Il referendum è stato organizzato dall'autonomia locale la quale è contraria all'utilizzo del carbone valutando che è pericoloso per l'ambiente e per la salute delle persone, e sostiene l'utilizzo del gas come prodotto energetico della futura CT Plomin C. Azione verde (Zelena akcija) e Greenpeace Hrvatska hanno dichiarato che al referendum locale i cittadini di Labinstica hanno comunicato chiaramente che non vogliono la centrale termoelettrica a carbone di importazione nel loro giardino aggiungendo che il 94% dei cittadini di Labinstica non sono propensi al carbone. Il Presidente della Contea istriana, Valter Flego ha dichiarato domenica che la protezione della salute deve essere al di sopra degli investimenti strategici e di qualsiasi decisione statale commentando il referendum a Labinstica del carbone come prodotto energetico per la CT Plomin C, lo stesso ha concluso che purtroppo l'affluenza non è stata grande, ma quelli che hanno votato hanno comunicato chiaramente che sono contrari al carbone. Infine ha ribadito che la Contea istriana sostiene espressamente il gas e non il carbone come carburante per la CT Plomin C aggiungendo che continueranno la loro lotta affinchè siano rispettate tutte le norme le quali sono imposte dalla Commissione europea per la CT Plomin.
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