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Belgrado - Il Vice Presidente della Commissione Europea e capo della diplomazia europea, Federica Mogherini oggi venerdì, 27 marzo, ha iniziato una visita a Belgrado, incontrando il Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic. Anche il Presidente della…
Belgrado - Il Vice Presidente della Commissione Europea e capo della diplomazia europea, Federica Mogherini oggi venerdì, 27 marzo, ha iniziato una visita a Belgrado, incontrando il Presidente della Serbia, Tomislav Nikolic. Anche il Presidente della Assemblea Nazionale, Maja Gojkovic ha incontrato Federica Mogherini, e in questa occasione ha esposto che la Serbia è impegnata nel suo cammino europeo e che il ruolo della Assemblea nazionale in questo processo ha un'importanza cruciale. Il Presidente parlamentare serbo ha aggiunto che l'Assemblea nazionale lo scorso periodo ha adottato numerose leggi sulle riforme, confermando che opera costantemente per armonizzare la legislatura serba con quella europea. Gojkovic ha dichiarato che è convinta che l'Alto rappresentante, durante la sua visita in Serbia, avrà un'immagine reale dei risultati raggiunti che sono stati riconosciuti anche da parte del Parlamento Europeo e presentati nella recente risoluzione. Federica Mogherini ha confermato che il ruolo della Assemblea è molto importante nel processo delle integrazioni europee. Quest'ultima ha aggiunto che fa affidamento sul lavoro congiunto tra la Serbia e l'UE nei prossimi anni e mesi nel processo delle integrazioni europee, constatando che la gestione della Serbia è dedicata a raggiungere questo scopo. La stessa ha reso noto che anche l'UE apprezza il ruolo della Serbia nella regione, osservando che lo scorso periodo sono stati compiuti passi importanti, magari storici per quanto riguarda la cooperazione regionale. Federica Mogherini tuttavia ha respinto le rivendicazioni che l'UE possa "chiudere un occhio" sulla Serbia, per quanto riguarda le riforme interne, in virtù della disponibilità di Belgrado di risolvere la questione con il Kosovo. "La Serbia dovrà raggiungere la sua agenda europea. Questo è un contributo chiaro ed è l'obbligo della Serbia. Questo è infatti importante per quanto riguarda il progresso verso l'UE, ma prima di tutto è importante per lo stesso Paese. Il Governo è stato chiaro per quanto riguarda le sue ambizioni relative al miglioramento della situazione economica. Le riforme economiche, sociali e politiche devono essere raggiunte e applicate senza il rinvio. E a tale proposito non c'è nessuna chiusura d'occhio", ha precisato Mogherini. Per quanto riguarda i rapporti tra Belgrado e Pristina quello che si aspettano è la normalizzazione dei rapporti da ambedue le parti. "In questo contesto sarà necessario trovare una soluzione per tutta una serie di questioni lasciate in sospeso. La soluzione dei problemi tramite un dialogo e i negoziati è un modo europeo, una strada, mentre uno degli scopi dei colloqui è quello di avvicinare Belgrado e Pristina all'UE", ha riferito l'alto rappresentante dell'UE. I membri del Comitato per gli Affari esteri e del Comitato per le integrazioni europee hanno colto l'occasione per dialogare con Federica Mogherini. All'incontro Mogherini ha ammesso che è convinta che entro quest'anno saranno aperti alcuni capitoli di negoziazione e allo stesso tempo ha mostrato il suo interesse per quanto riguarda l'opinione pubblica verso le integrazioni europee. Il Presidente del Comitato per gli Affari esteri, Aleksandra Djurovic e il Presidente del Comitato per le integrazioni europee, Aleksandar Senic hanno informato Mogherini sul ruolo che ricoprono l'Assemblea e i Comitati nel processo delle integrazioni europee. I Presidenti di entrambi i comitati parlamentari hanno sottolineato l'impegno della Serbia per la conservazione della stabilità nella regione e la manutenzione dei buoni rapporti con i paesi vicini, confermando che l'Assemblea continuerà a dare il suo pieno contributo al processo di armonizzazione alla politica di sicurezza dell'UE. Parlando dell'attuazione del contratto di Bruxelles, Mogherini ha informato che sono ovvi i passi avanti nella sua implementazione, ma tuttavia è necessario proseguire un dialogo intenso tra Belgrado e Pristina per poter assicurare una vita migliore a tutti i cittadini.
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