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Tirana - La sessione dell`udienza al tribunale dei gravi crimini sui nove imam accusati di reclutamento dei cittadini albanesi e il loro invio sul fronte di guerra in Siria, è stata rinviata al, 24 marzo. All'ultima sessione, 6 degli imputati, tra…
Tirana - La sessione dell`udienza al tribunale dei gravi crimini sui nove imam accusati di reclutamento dei cittadini albanesi e il loro invio sul fronte di guerra in Siria, è stata rinviata al, 24 marzo. All'ultima sessione, 6 degli imputati, tra i quali due imam autoproclamati, non erano presenti con degli avvocati difensori, affermando che non avevano bisogno, perché Allah li protegge. "Non ho bisogno di un avvocato difensore, ho Dio (Allah)", ha dichiarato l'imputato Bujar Hysa.<br /> Gli unici che hanno accettato di avere un avvocato sono Verdi Morava, che non era presente, Orion Reçi e Astrit Tola, mentre gli altri: Genc Balla, Gerti Pashja, Bujar Hysa, Edmond Balla, Zeqir Imeri e Fadil Muslimani, non saranno rappresentati dagli avvocati.<br /> La sessione alla corte, arriva dopo il completamento di nove mesi di indagini condotte dal tribunale dei gravi crimini, dove secondo l`organo d'accusa questi imam sono responsabili di aver mandato 70 cittadini albanesi, come jihadisti sul fronte di guerra in Siria. Per realizzare questa attività, loro hanno sfruttato le convinzioni religiose delle persone e in concreto hanno sfruttato la fede religiosa mussulmana. La Procura sostiene che gli imputati, avevano dei ruoli distinti, due dei quali, Balla e Hysa avevano il ruolo di imam autoproclamati, ovvero non riconosciuti dall'istituzione religiosa ufficiale della Comunità islamica albanese, agendo in due moschee illegali a Tirana. Entrambi gli imam, erano stati arrestati a febbraio dello scorso anno, e su di loro grava l`accusa di reclutamento di persone per compiere atti terroristici, finanziamento al terrorismo, istigazione a eseguire atti terroristici e incitamento pubblico e propaganda all'odio e scontri all'interno della comunità mussulmana. L`imam di Tirana, Genci (Abdurrahim) Balla, il cittadino, autoproclamato imam nella moschea di "Nuova Tirana", Genci Balla rappresenta uno dei teologi più radicali che predica l`islam violento, istiga l`odio tra i religiosi e altre religioni, promuove lo spirito di spaccatura all'interno della comunità albanese ed è uno degli ispiratori e principali organizzatori nel reclutamento, nell'organizzazione e nell`invio dei religiosi mussulmani albanesi per combattere al fianco della jihad in Siria. Questo imputato da anni esercita l`attività religiosa illegale, non legalizzata. In sostanza questo cittadino è implicato in attività criminali nella pubblicazione dell'ultimo libro tradotto "La distruzione della teoria di mescere l'Islam ad altre religioni", distribuito in Albania e all'estero, come anche on-line sul sito www.teuhidi.com. L`imam di Mezez, Bujar Hysa, anche lui, come Balla, è un imam autoproclamato, che mediante la sua predicazione spingeva le persone presenti nella moschea, specialmente alla preghiera del venerdì, ad avere convinzioni e idee che convincevano le persone che la guerra in corso in Siria era per una giusta causa, in nome di Allah e ogni devoto mussulmano ha il compito di assistere questa guerra. Gerti Pashja seguace fanatico di Genci Balla, ha assorbito l`indottrinamento e il radicalismo islamico, dall'imam di Tirana, Genci Balla. Gerti Pashja che si trovava in Turchia, realizzava in gran parte l`accoglienza delle persone che erano partite dall'Albania verso la Siria, accompagnandole fino in Siria. In questa attività hanno agito, cooperando anche gli imputati Astrit Tola e Zeqir Imeri.
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