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NOTIZIE · OI-321502 · 09/03/2015 15:30:00 · 4122 g fa7 min lettura
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Continuano a essere ascoltati dalla procura gli alti funzionari sul caso 'Doshi'

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - In qualità di persona ben informata sulle circostanze dell'indagine, relativa al processo aperto oramai dal Tribunale dei gravi crimini sull'attentato organizzato contro il deputato Tom Doshi, l`organo di accusa ha chiamato gli alti…

Tirana - In qualit&agrave; di persona ben informata sulle circostanze dell&#39;indagine, relativa al processo aperto oramai dal Tribunale dei gravi crimini sull&#39;attentato organizzato contro il deputato Tom Doshi, l`organo di accusa ha chiamato gli alti funzionari dello Stato a depositare la propria testimonianza. Per la prima volta nella storia, hanno testimoniato in procura i due capi di Stato, il Presidente del Parlamento, Ilir Meta e il Primo Ministro Edi Rama. L`invito &egrave; stato inviato dal Tribunale, ed ha coinvolto anche altri alti funzionari, tra i quali anche il Ministro, Saimir Tahiri. Anche se la legge non costringe a presentarsi a deporre, Edi Rama e Ilir Meta hanno rilasciato le loro deposizioni relative al caso &quot;Doshi&quot;, dove il Presidente del Parlamento &egrave; accusato dal deputato di Scutari di essere il mandante dell&#39;attentato. Entrambi i Pubblici Ministeri assegnati al caso, Manjola Kajana e Perparim Kulluri, per circa 90 minuti hanno interrogato Meta, con domande relative alle accuse del deputato Doshi, secondo le quali Meta &egrave; stato anche l`organizzatore. Il Presidente del Parlamento ha negato di essere l`organizzatore del tentato omicidio di Tom Doshi, asserendo che &egrave; tutta un&#39;invenzione. Inoltre gli hanno chiesto se conosce le altre persone citate, come l`ex procuratore del Tribunale dei gravi crimini, Eugen Beci, Fatjon Skenderi (Toni), Durim Bami (il killer), Agron Kulicaj (ex direttore della Polizia di Stato) o altri. Secondo le stesse fonti, Meta ha affermato che non ha nessun legame con questi nomi, mentre &egrave; stato messo al corrente di questo complotto alcuni mesi fa, anche se a lui era sembrata tutta un&#39;invenzione. Invece il Primo Ministro, Edi Rama davanti ai PM ha raccontato dei suoi incontri con Tom Doshi, come anche con il Ministro Tahiri, e ha chiesto con insistenza che venga fatta luce su tutto questo &quot;complotto&quot;. &#39;&#39;Uno scenario preparato in precedenza&#39;&#39;, ha esposto il Ministro degli Interni, Saimir Tahiri, attenendosi alle sue precedenti affermazioni fatte ai media. Rispetto agli altri funzionari di Stato, Tahiri &egrave; rimasto pi&ugrave; tempo con i Pubblici Ministeri, dalle ore 10 fino alle 13:30. In questa occasione, ha spiegato gli incontri con Doshi, ma anche con Durim Bami, a Durazzo ma anche a Tirana. In modo cronologico, Tahiri ha citato alcune verifiche della Polizia di Stato su questo caso, confermando agli inquirenti che &egrave; tutta una farsa, e aggiungendo che le persone citate da Doshi e da Bami non hanno organizzato nessun piano per uccidere il deputato di Scutari. Il Premier, il Ministro degli Interni e il Presidente del Parlamento, sono stati chiamati dall&#39;accusa, dopo che il deputato Tom Doshi ha pubblicato il video con l`uomo che &egrave; stato impegnato per uccidere il deputato Doshi e l`altro deputato, Mhill Futi. Lo stesso deputato &egrave; stato interrogato per 6 ore dalla Procura e alla sua testimonianza, erano presenti anche due ufficiali del settore dei gravi crimini. Oltre alle spiegazioni, Doshi ha consegnato alla procura anche il video e tutte le prove delle quali dispone in relazione al suo tentato omicidio. <strong>Mediatori dell&#39;attentato: Fatjon Skenderi e Rezart Skenderi</strong> Dopo le accuse bomba, il Ministro degli Interni, ha rivelato l`identit&agrave; delle persone citate nel video, ma anche sulle foto del deputato Doshi. Il Ministro degli Interni ha esposto cronologicamente gli incontri con il deputato di Scutari, con l`omicida commissionato e altro. Le due persone citate come mediatori del tentato omicidio, &quot;Toni&quot; e &quot;Rezi&quot; sono: Fatjon Skenderi e Rezart Skenderi. &quot;Il 6 settembre del 2014 su richiesta di Rama ho incontrato e ascoltato Tom Doshi a Durazzo negli ambienti della zona residenziale. L&#39;incontro &egrave; durato 30 minuti e Doshi mi ha confessato che aveva scoperto che stavano complottando per ucciderlo e che aveva identificato il mandante e l`esecutore. Lo stesso mi ha informato che l`omicida previo pagamento gli aveva chiesto di incontrarlo nella sua dimora vicino la spiaggia di Durazzo. Durante l`incontro Doshi ha riferito che la persona &egrave; un cittadino di Fushe Kruja&quot;, cita la cronologia del Ministro degli Interni, Saimir Tahiri. La sua cronologia prosegue: &#39;&#39;Il 1 settembre del 2014, dunque cinque giorni prima dell&#39;incontro con me alla presenza di Rama, a Fatjon Skenderi l`ex autista di Fatmir Mediu &egrave; stato protagonista di un attentato orchestrato per ucciderlo all&#39;entrata dell&#39;autostrada Tirana-Durazzo, ma senza conseguenze, e per queto motivo sono state avviate le indagini. Doshi mi ha raccontato che attraverso vie private aveva scoperto, anche dopo gli accertamenti, che al bar Diva, nella zona dell&#39;ex blocco, l`ex autista di Medio, insieme ad Agron Kulici, Agim Rama cognata dell&#39;ex Primo Ministro Berisha, Eugen Beci capo della procura dei gravi crimini, Ymer Lala e un cittadino di nome Ylli, il proprietario del bar, avevano organizzato l`omicidio di Doshi. In seguito Tahiri, ha informato che Doshi gli aveva rivelato che era coinvolto anche il procuratore generale, Adriatik Llalla attraverso Eugen Beci, perch&eacute; i dati che lui aveva in mano li aveva ricevute in confidenza da alcune persone, che hanno testimoniato che l`avevano saputo tramite Llalla, dunque secondo Doshi, solo Llalla avrebbe potuto raccontare tutto ci&ograve;. Questo gruppo criminale, secondo le affermazioni che Doshi a fatto al Ministro lo voleva uccidere per conto di Berisha che aveva giurato di vendicarsi per la sua grave perdita elettorale a Scutari. &quot;Come ho detto anche a Rama dopo l`incontro, mi &egrave; sembrato dubbioso questo scenario e ho dichiarato a Rama che secondo me non sembrava un&#39;organizzazione reale di un omicidio. Tuttavia rimane poco chiaro il motivo per cui &egrave; stato messo in moto questo scenario disorientante, ma alla presenza di Rama e del deputato ho invitato Doshi, come unico modo per risolvere il caso, a presentare una denuncia per vie legali, ma Doshi era contrario&quot;, scrive Tahiri. <strong>La situazione degli indagati</strong> Fatjon Skenderi considerato come uno dei mediatori dell&#39;attentato contro Tom Doshi, &egrave; un nome noto alla giustizia. Nel mese di ottobre del 2005, &egrave; stato arrestato dalla polizia insieme a Gjergji Dervishi, come membri di una rete di traffico di eroina proveniente dalla Turchia e destinata ai paesi dell&#39;UE. Il loro arresto ha avuto luogo negli ambienti di &quot;Truck Servis&quot;, periferia di Tirana. Mentre nell&#39;operazione internazionale, svolta in Bulgaria, in Turchia e in Albania, in tre carichi, le autorit&agrave; hanno sequestrato 120 chili di eroina che in base alle ipotesi doveva essere principalmente distribuita in Italia, in Germania, in Spagna e in altri paesi dell&#39;UE. In questi tre carichi, la quantit&agrave; di droga che &egrave; stata sequestrata variava dai 30 fino ai 50 chili di eroina pura. Dopo il sequestro di tali quantit&agrave; di droga sono iniziate le indagini da parte delle procure di cinque paesi diversi, compreso il Tribunale dei gravi crimini di Tirana. Un&#39;ampia indagine durata per mesi ha permesso di raccogliere, nei cinque paesi, prove e fatti che vedevano coinvolte queste persone nel narcotraffico. Dopo l`operazione, la polizia ha arrestato in Bulgaria, in Italia, e in Turchia i corrieri dell&#39;eroina. Dopo le indagini condotte in Albania, la procura ha affermato che nel paese il ruolo principale in questo traffico lo avevano svolto ,Gjergj Dervishi e Fatjon Skenderi. Ritornando al caso, Fatjon Skenderi, come anche a Rezart Skenderi e a Durim Bami sono stati sottoposti a una perquisizione delle forze della polizia, le quali hanno fatto controlli nella abitazione di Bami come anche presso le imprese da lui gestite a Fushe Kruja. Nel corso dei controlli, non sono state trovate armi o munizioni, ma &egrave; stata divulgata la notizia che la polizia ha interrogato anche Rezi. Attualmente, su Durim Bami, di trentasei anni, originario del villaggio di Zeze di Kruja, il Tribunale dei gravi crimini ha applicato la misura di sicurezza di &quot;arresto con carcere&quot;, fino a quando non saranno concluse le indagini. La procura lo accusa di tentativo omicidio contro i funzionari pubblici. L`uomo, da quando &egrave; stato fermato &egrave; stato molto contraddittorio nell&#39;esporre i fatti, e ha cambiato la sua versione pi&ugrave; volte. Inizialmente aveva rivelato che era tutto vero, mentre dopo 6 ore di interrogatorio ha dichiarato che era tutto un scenario preparato da Tom Doshi, che lo aveva pagato con una macchina. Con il passare dei giorni, Bami ha rivelato che esiste un video dove Doshi lo minaccia con una pistola per fargli raccontare la sua storia. In base alle indagini preliminari si presume che l&#39;indagato abbia ottenuto l`ordine di uccidere dal proprietario di un bar sull&#39;ex Blocco di Tirana, per eseguire il crimine in cambio di 600 mila euro. &nbsp;

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Strumenti del dispaccio
Entità
20
menzionate
Persone
7
menzionate
Aziende
1
menzionate
◉ Geografia della notizia · 5 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Tirana · Durazzo · Scutari · Bar
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