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NOTIZIE · OI-321295 · 02/03/2015 17:05:00 · 4128 g fa3 min lettura
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Portate a termine le indagini su nove imam accusati di terrorismo

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Il Tribunale dei gravi crimini ha annunciato che sono state portate a termine le indagini e sono stati inviati a giudizio nove indagati accusati di aver reclutato alcuni cittadini albanesi i quali sono stati mandati a combattere in Siria. Sui nove…

Tirana - Il Tribunale dei gravi crimini ha annunciato che sono state portate a termine le indagini e sono stati inviati a giudizio nove indagati accusati di aver reclutato alcuni cittadini albanesi i quali sono stati mandati a combattere in Siria. Sui nove cittadini arrestati 11 mesi fa, gravano le stesse accuse, reclutamento di persone destinate a commettere atti di terrorismo o finanziamento al terrorismo, incentivazione, appello pubblico e propaganda per eseguire reati a scopo terroristico, incitamento all&#39;odio e controversie per motivi religiosi. Nella sua deposizione contro gli imputati Genci Balla, Bujar Hysa, Gert Pashja, Fadil Muslimani, Orion Reci, Edmond Balla, Astrit Tola, Verdi Morava e Zeqir Imeri, l`organo di accusa evidenzia che gli indagati, in stretta cooperazione hanno hanno fatto ricorso alle convinzioni religiose estreme verso alcuni cittadini per convincerli a recarsi in Siria e ad impegnarsi in gruppi considerati terroristi dalle Nazioni Unite. Ogni imputato, afferma il Tribunale dei gravi crimini, ha avuto un determinato ruolo in questo processo. In sostanza, Genci Balla e Bujar Hysa si sono autoproclamati imam e durante i riti religiosi hanno convinto un ampio pubblico, che la guerra in corso in Siria &egrave; per una giusta causa e in nome di Allah. Per questo, come afferma l`accusa, Genci Balla era alla guida della moschea, &quot;Nuovo Anello&quot; (Tirana) e Bujar Hysa era a capo della moschea a Mezez, e entrambe non hanno l&#39;approvazione della comunit&agrave; musulmana. L&#39;accusa sostiene che entrambi gli imam, in collaborazione con gli imputati Fadil Myslimani, Orion Reci e Verdi Morava hanno trovato il luogo adatto per creare la moschea e per organizzare l&igrave; ogni cosa. L`imputato Gerti Pashja dimorava in Turchia e realizzava nella maggior parte dei casi l`accoglienza delle persone che erano partite dall&#39;Albania per andare in Siria, e le accompagnava fino al paese in guerra. Allo stesso tempo, in questa attivit&agrave; hanno collaborato anche gli imputati Astrit Tola e Zeqir Imeri. La procura ha informato che l`attivit&agrave; criminale era iniziata gi&agrave; con la costruzione delle moschee. Genci (Abdurrahim) Balla &egrave; l`organizzatore, ha precisato la procura, ed &egrave; tra i teologi pi&ugrave; radicali che promuove l`islam violento e incita all`odio tra i religiosi (credenti), promuove lo spirito della discordia all&#39;interno della Comunit&agrave; musulmana ed &egrave; uno degli ispiratori dell&#39;organizzazione della jihad albanese in Siria. Invece Gerti Pashja &egrave; considerato dall&#39;accusa come un fanatico seguace di Balla, il quale propagandava anche la jihad. Inoltre viene considerato un elemento radicale islamico anche l&#39;imam della moschea di Mezez, Bujar Hysa che predicava nell&#39;ambiente religioso di non riconoscere le istituzioni e le leggi dello Stato albanese. Le indagini che hanno portato all`arresto di queste persone sono durate circa 9 mesi e nel corso dell&#39;inchiesta &egrave; emerso che erano coinvolti anche gli agenti del Servizio Informativo Statale (SHISH). L`azione oltre a Tirana all&#39;epoca era stata estesa anche ad altre citt&agrave;, come Pogradec, Librazhd ed Elbasan. Durante i controlli sono state ritrovate armi, diverse schede telefoniche, contratti di depositi bancari come anche abiti militari. Infine c&#39;&egrave; il sospetto che gli accusati abbiano reclutato 90 cittadini albanesi di religione musulmana. Dopo le modifiche apportate alla legge, la partecipazione alle guerre in altri paesi &egrave; punibile con la reclusione. A questo proposito, varie volte, anche la comunit&agrave; albanese musulmana ha emesso delle dichiarazioni, e in sostanza ha affermato che gli accusati non sono dipendenti della comunit&agrave;, precisando che &quot;la partecipazione ai conflitti e l`incitamento alla violenza non &egrave; coerente allo spirito dell&#39;Islam&quot;.<br /> &nbsp;

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Strumenti del dispaccio
Entità
22
menzionate
Persone
10
menzionate
Aziende
0
menzionate
◉ Geografia della notizia · 3 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Tirana · Librazhd · Elbasan · Pogradec
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