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Tirana - Dopo il sequestro del laboratorio di cocaina a Xibrake, la giustizia albanese non e` riuscita ancora a scoprire l`intero itinerario della cocaina, e quindi ha chiesto l`assistenza degli esperti americani della DEA. Il Vice direttore della…
Tirana - Dopo il sequestro del laboratorio di cocaina a Xibrake, la giustizia albanese non e` riuscita ancora a scoprire l`intero itinerario della cocaina, e quindi ha chiesto l`assistenza degli esperti americani della DEA. Il Vice direttore della Polizia di Stato, Haki Çako, ha realizzato delle riunioni sull'isola di Salonicco, in Grecia, luogo dove hanno soggiornato i due colombiani che sono stati catturati all'interno del laboratorio di cocaina. Oltre agli inquirenti greci, hanno preso parte all'inchiesta anche gli esperti americani della lotta al narcotraffico, che hanno già conoscenza dell'esplosione dei gruppi criminali, soprattutto dell'America Latina. La DEA da tempo segue i corrieri colombiani, ma anche messicani, che hanno distribuito cocaina in quasi tutto il paese. Anche sulla linea albanese, è stato ipotizzato che la cocaina sia arrivata dall`America Latina. Le prove dei tre dipartimenti di giustizia, albanese, greco e americano sono state affrontate alla riunione di Salonicco. La principale preoccupazione espressa dal Vice direttore Çako e` relativa ai legami dei due colombiani giunti in Albania come esperti di lavorazione e di estrazione dell'estratto di cocaina. Intanto non sono stati pubblicati i dettagli relativi alle informazioni scambiate con gli agenti della DEA. D`altra parte, la Scientifica ha informato che nei sacchi trovati nel laboratorio di Xibraka, non risulta esserci dell'estratto di cocaina. La droga e` stata trovata solo nella soluzione per la lavorazione dei pellami. In seguito alle consultazioni con gli esperti che hanno condotto l`analisi risulta che i resti di cocaina sono stati trovati anche nei barili che erano conservati nel laboratorio. La Procura dei Gravi Crimini ha inviato in Germania una lettera dove vengono richieste altre nuove possibili prove che la giustizia tedesca ha sulla rete del narcotraffico. Inoltre sono stati richiesti gli esiti delle analisi del laboratorio tedesco sull'esame dei campioni presi dopo l`arresto dei 9 sospettati. Secondo fonti vicine all'accusa, i due colombiani arrestati nel laboratorio hanno cambiato avvocato. Ardian Leka, avvocato di Gentian Gjonaj, sospettato di essere l'organizzatore del narcotraffico, ha assunto la difesa del colombiano, Cesar Avila. Mentre, l`avvocato difensore di Ilir Hyseni, Ferdinand Doja, difende il colombiano, Valter Moreno. In base alle recenti informazioni, il cambio della difesa può essere stato fatto, perché i colombiani hanno cominciato a raccontare tutto quello che sanno fin dai primi istanti dell'arresto. In tribunale infatti hanno confessato il percorso e i pagamenti ricevuti per il lavoro che hanno fatto nel laboratorio di droga a Xibrake. In base alle verifiche condotte in due mesi, e` risultato che Ilir Hyseni, il capo del gruppo criminale che è riuscito a realizzare un laboratorio di cocaina nel villaggio Xibrake di Elbasan, era stato rintracciato già nel mese di novembre del 2014, in Germania. Un mese prima che le autorità tedesche portavano la rogatoria in Albania, la procura di Hannover era riuscita a rintracciare Hyseni, anzi gli agenti della polizia avevano posto sul suo veicolo una microspia. Intanto, come attestano le indagini condotte fino ad ora, dalla Procura albanese dei Gravi Crimini, e` emerso che Ermal Hoxha e Genci Xhixha erano le persone che monitoravano il lavoro nel laboratorio, mentre Hyseni oltre ai lavori in Albania, avrebbe trafficato la droga in Germania, dove era residente. Il laboratorio è stato istituito durante la stagione estiva del 2014. Inoltre è stato reso noto che Genci Xhixha e Gentjan Gjonaj erano in contatto con Klemend Dalipi, per l'affitto dei locali nel villaggio Xibrake di Elbasan. Dopo la firma del contratto fittizio, dove l`affittuario è Aleksander Nasufi, mentre la foto è di Gjonaj, la sicurezza del laboratorio era stata affidata a Arjan Dalipi. In quel periodo, i membri di questo gruppo avevano iniziato a comprare i prodotti chimici, e altri mezzi per la lavorazione del materiale narcotico, e sembra che la cocaina sia originaria della Colombia, mentre il gruppo ha riferito che il narcotraffico doveva essere condotto da Ilir Hyseni.
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