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Tripoli - Tra il panico e il dolore che ha colpito gli egiziani e il mondo dopo la strage dei 21 egiziani copti uccisi sulla spiaggia di Sirte, gli osservatori non hanno mancato di notare nel video diffuso tre elementi importanti durante la terribile scena…
Tripoli - Tra il panico e il dolore che ha colpito gli egiziani e il mondo dopo la strage dei 21 egiziani copti uccisi sulla spiaggia di Sirte, gli osservatori non hanno mancato di notare nel video diffuso tre elementi importanti durante la terribile scena che prova senza dubbio il coinvolgimento dei servizi segreti professionali nell'operazione allo scopo di trascinare l'Egitto nella trappola della guerra in Libia. Queste scene sono monitorate dal giornale "vetogate" attraverso la seguente analisi. In primo luogo, "l'orologio dell'assassino (portavoce)". Il portavoce che ha pronunciato la pena di morte e ha ordinato l'uccisione, indossa un orologio nella sua mano sinistra, che è illecito per tutte le correnti jihadiste attraverso una "Fatwa" precedente del capo di Daash. Infatti anche l'ex leader di al Qaeda, Osama bin Laden, indossava l'orologio nella sua mano "destra" onde evitare la tradizione ebraica. Inoltre la fatwa jihadista insiste su questo, e il leader di Daash, Abu Bakr al-Baghdadi, ha seguito lo stesso approccio e portava l'orologio nella mano "destra" durante la sua prima apparizione ai media in una moschea in Iraq. "Vetogate" ha studiato tutti i video di un gruppo di combattenti appartenenti a Daash e ha notato che tutti loro portano l'orologio nella "mano destra", compreso Shakir Wahib uno dei leader di Daash, e anche Abu Musab al-Zarqawi, l'ex leader di al Qaeda in Iraq, indossava l'orologio nella mano destra. In secondo luogo, i passi degli elementi che sono apparsi nel video, in gran parte riflettono i passi degli eserciti regolari, oltre alla forma fisica che caratterizza tutti gli autori del crimine, senza dimenticare i passi militari organizzati quando stavano portando le vittime sulla riva della spiaggia di Sirte. In terzo luogo, uno degli elementi criminali, il primo dei quali è apparso a sinistra nel video, ha le sopracciglia ben disegnate, cosa che è vietata nella legge islamica anche per le donne. Queste tre cose, come anche l'arrivo improvviso di "Daash" a Sirte, in Libia, solleva sospetti sul coinvolgimento dei servizi di intelligence occidentali o regionali nell'incidente per due motivi: il primo, l'esportazione di una sedizione confessionale all'interno dell'Egitto, e questo rafforza il coinvolgimento dell'intelligence turca che ha un'influenza nella parte occidentale della Libia e in secondo luogo il suo sostegno dichiarato alla cooperazione tra il Qatar e le milizie di Fajr Libia guidate dai Fratelli Musulmani.
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