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Sarajevo - Il mondo americano del business è interessato a investire nei Balcani occidentale ma anche a un maggiore coinvolgimento del capitale americano ed è necessaria la piena realizzazione delle riforrme del mercato e giudiziaria in ogni…
Sarajevo - Il mondo americano del business è interessato a investire nei Balcani occidentale ma anche a un maggiore coinvolgimento del capitale americano ed è necessaria la piena realizzazione delle riforrme del mercato e giudiziaria in ogni paese dell'Europa sud-orientale, ha dichiarato il senatore americano, Christopher Murphy. L'interesse delle società americane verso i Balcani è stato uno dei temi ponderati al summit di mercoledì, 28 gennaio, del Fondo tedesco di Marshall dove Murphy ha risposto a una serie di domande sulla politica americana verso l'Europa sud-orientale, riporta il The Voice of America (VOA). Gli imprenditori americani sono pronti a investire in diversi settori industriali però sotto l'egida dello stato di diritto e con l'impegno visibile alla lotta contro l'ultima traccia di corruzione in questi paesi. Dove i Governi forniranno una sicurezza giuridica all'investitore straniero, i businessman americani arriveranno di spontanea volontà, ha spiegato Murphy. Il senatore democratico è impegnato nell'indipendenza energetica dei Balcani occidentali, soprattutto per quanto riguarda la Russia. Dopo che è stato sospeso il progetto della costruzione del South Stream, la situazione energetica è difficile, ha spiegato Murphy e in questo senso ha offerto alcune soluzioni a lungo termine precisando che l'America esporta sia il gas liquido che il petrolio e potrà anche diventare il fornitore alternativo sul territorio dei Balcani. La stessa fonte ha osservato che è giusto risolvere il trasporto dei prodotti energetici americani fino ai Balcain però sono già in corso i negoziati per la costruzione del completamente del nuovo terminale in Croazia. C'è anche la possibilità di sviluppare le risorse energetiche nazionali dove gli Stati Uniti sono pronti anche ad apportare il loro aiuto, ha comunicato Murphy. Inoltre ha anche parlato dell'energia rinnovabile, delle fonti petrolifere, delle fonti geotermiche ma anche dell'eventuale sfruttamento del petrolio dagli scisti bituminosi nella propria regione. Gli europei esiteranno a occuparsi di tale tecnologia, però il successo dello sfruttamento del petrolio e del gas dagli scisti bituminosi in America non è solo nelle piccole spese di produzione ma anche perché è sicuro ecologicamente. L'assistenza tecnologica americana è a disposizione, ha dichiarato Murphy senza escludere le centrali nucleari come quella che la società Vestinghaus sta costruendo in Bulgaria.
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