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Belgrado - Oltre a quattro società cinesi, anche la compagnia tedesca German E-cars, dedita alla produzione di furgoni, ha mostrato un certo interesse verso la cooperazione con la società Zastava kamioni di Kragujevac. Nello specifico la…
Belgrado - Oltre a quattro società cinesi, anche la compagnia tedesca German E-cars, dedita alla produzione di furgoni, ha mostrato un certo interesse verso la cooperazione con la società Zastava kamioni di Kragujevac. Nello specifico la delegazione della German E-cars, la quale, lo scorso mese ha visitato Kragujevac e la Zastava ben due volte, giovedì 15 gennaio, ha proseguito i negoziati con l'amministrazione del gruppo Zastava vozila e Zastava kamioni sull'eventuale collaborazione tecnico-commerciale con la fabbrica di camion. "Esistono possibilità concrete di raggiungere un accordo con i tedeschi e se succederà questo, il pubblico verrà messo al corrente", hanno detto dalla Zastava. Dopo la visita presso la compagnia di Kragujevac, la delegazione tedesca della German E-cars ha visitato la Camera di Commercio regionale a Kragujevac, dove ha parlato con i rappresentanti del gruppo automobilistico regionale della Serbia centrale circa gli affari possibili nell'industria automobilistica domestica. "Oltre agli investimenti nella modernizzazione della produzione tradizionale, allo scopo di soddisfare le richieste del mercato internazionale e gli standard europei, abbiamo cominciato ad osservare la possibilità di avviare in Serbia la produzione di veicoli elettrici per la difesa", ha affermato il direttore della società tedesca sopracitata, Frank Laber, presso la Camera di Commercio regionale, aggiungendo che la compagnia è interessata anche al partenariato strategico con le università e le scuole superiori della Serbia. Dal canto suo il Presidente della Camera di Commercio, Marko Cadez, ha affermato che, è molto importante il fatto che la società tedesca non sia interessata solamente al basso costo della manodopera in Serbia o all'acquisto e alla vendita di qualche bene ma che voglia restare nel Paese a lungo termine, cooperare in modo strategico con l'economia serba, aumentare la sua efficienza ed assicurare il trasferimento delle tecnologie contemporanee alle compagnie serbe.
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