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Pristina - La Procura speciale del Kosovo ha sollevato un'accusa verso un ex funzionario presso il Ministero degli Affari Interni, due funzionari della Polizia del Kosovo e due imprenditori, perché sospettati di traffico d'armi. In questo caso…
Pristina - La Procura speciale del Kosovo ha sollevato un'accusa verso un ex funzionario presso il Ministero degli Affari Interni, due funzionari della Polizia del Kosovo e due imprenditori, perché sospettati di traffico d'armi. In questo caso i sospetti riguardano una gara d'appalto per la fornitura delle armi, delle munizioni e degli strumenti di controllo per la Polizia del Kosovo, realizzata nel periodo 2009-2010. Secondo le fonti, la denuncia è stata sollevata verso Kadrush Koliqi, ex dirigente della Divisione per le Armi e le Munizioni nel Ministero degli Affari Interni, Ragip Bunjaku, assistente del direttore generale per i Servizi di Supporto presso la Polizia del Kosovo e Xhevahire, direttore della procurazione presso la Polizia del Kosovo. L'atto accusatorio è stato sollevato anche verso due imprenditori, Armend Selimi e Astrit Pirasi, fornitori delle quantità di armi. Il pubblico ministero internazionale presso la Procura Speciale sta procedendo penalmente al caso. L'ex Ministro degli Affari Interni, Bajram Rexhepi, ha riferito che è stato lo stesso Ministero ad aver chiesto all'Eulex di avviare le indagini sui sospetti circa l'appalto per la fornitura di armi e attrezzature alla Polizia kosovara, in un periodo in cui l'importazione, come afferma Rexhepi, è stata fatta in base al regolamento dell'UNMIK. "La licenza o l'autorizzazione è stata data dall'UNMIK e in quel periodo il Ministero degli Affari Interni non aveva le competenze per l'importazione", ha affermato all'epoca Rexhepi. L'accusa contro le persone sospettate riguarda la criminalità organizzata; il rifornimento, il trasporto, il cambio o la vendita non autorizzata di armi; la truffa; e l'abuso della carica ufficiale o dell'autorità.
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