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Podgorica - La compagnia Adriatic Marinas-Porto Montenegro di Tivat, prima di Capodanno ha chiesto al Ministero del Turismo e dello Sviluppo sostenibile di consegnare le condizioni urbanistico-tecniche per lo spazio, nel quale si trova oggi il cantiere…
Podgorica - La compagnia Adriatic Marinas-Porto Montenegro di Tivat, prima di Capodanno ha chiesto al Ministero del Turismo e dello Sviluppo sostenibile di consegnare le condizioni urbanistico-tecniche per lo spazio, nel quale si trova oggi il cantiere navale adriatico a Bijela. Il responsabile della costruzione di Porto Montenegro, Anthony Scholes, ha firmato il documento, con il quale ha richiesto le condizioni urbanistico-tecniche per la costruzione, ovvero la ricostruzione degli edifici nelle dieci particelle catastali a Bijela, che occupano lo spazio del cantiere navale sopracitato. "La Adriatic Marinas ancora è interessata al cantiere navale Bijela e proprio per questo motivo, al Ministero competente abbiamo inoltrato tale domanda, per poter conoscere le condizioni ed osservare la situazione attuale e le limitazioni eventuali", hanno spiegato dal Porto Montenegro. Gli stessi non hanno voluto precisare cosa intendono per "limitazioni eventuali" né se si riferisce all'esistenza o all'assenza di possibilità per la pianificazione territoriale affinché la località del cantiere navale Bijela, in futuro, anziché per scopi industriali venga utilizzata per altri servizi come la costruzione degli edifici residenziali e aziendali, essendo questa l'attività principale della Adriatic Marinas. La compagnia, la cui proprietà di maggioranza si trova nelle mani del miliardario canadese, Peter Munk, nel corso degli ultimi anni, ha cercato in tutti i modi, di ottenere parte dello spazio del cantiere navale di Bijela per poter sviluppare il progetto del centro di assistenza per la riparazione degli yacht. In questo lavoro, Porto Montenegro ha avuto come partner, la compagnia francese CompositeWorks mentre con il cantiere navale di Bijela aveva intenzione di creare la società congiunta Montenegro Yacht Repair, ma alla fine ha cercato di mettere le mani su Bijela tramite il partenariato con il consorzio olandese Damen. L'offerta della Damen, in occasione dell'ultimo tender per la vendita del 61,57% delle azioni del cantiere navale, è stata respinta da parte della Commissione per la gara d'appalto, perché non ha soddisfatto le condizioni del tender, dopodiché il Governo ha deciso di avviare il fallimento nel cantiere e di vendere la proprietà dell'azienda. La Damen e Porto Montenegro, durante la gara, hanno espresso il desiderio di acquistare per 5 milioni di euro, solamente la proprietà del cantiere navale di Bijela, senza accettare gli obblighi stabiliti dal contratto collettivo, né quelli non pagati verso i fornitori o verso gli altri creditori. Proprio per questo, la strategia attuale del Governo, per quanto riguarda la privatizzazione tramite il fallimento dell'unica grande società statale a Boka, va proprio nella direzione corrispondente a Munk ed ai suoi soci.
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