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Podgorica - Il Primo Ministro, Milo Djukanovic, comunicando recentemente nella sessione aperta del Governo che, Mohammed Dahlan, l'ex Ministro palestinese della Sicurezza, accusato di appropriazione indebita di denaro statale, è suo amico, ha…
Podgorica - Il Primo Ministro, Milo Djukanovic, comunicando recentemente nella sessione aperta del Governo che, Mohammed Dahlan, l'ex Ministro palestinese della Sicurezza, accusato di appropriazione indebita di denaro statale, è suo amico, ha allargato la lista delle persone controverse con il quale ha instaurato rapporti stretti e amichevoli. Tra gli amici di Djukanovic figurano numerose persone appartenenti alla lista dei ricercati ovvero: Stanko Subotic Cane, accusato per il contrabbando internazionale di sigarette. "Molte volte al Montenegro sono stati associati epiteti quali: "lo Stato mafioso" e "la casa mafiosa sicura", spesso a causa dei risultati catastrofici nella lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione ad alto livello. Purtroppo la politica del Governo montenegrino, per quanto riguarda la stimolazione degli investimenti esteri diretti e il profitto degli imprenditori giunti in misura bastante, giustificano tali voci sul Paese", ha dichiarato per il quotidiano Dan, Dejan Milovac, il direttore del Centro di ricerca della rete per l'affermazione del settore non governativo (Mreza za afirmaciju nevladinog sektora, MANS). Djukanovic, più volte, ha reso noto il suo legame amichevole con Cane Subotic, al quale non ha rinunciato neanche davanti all'accusa di contrabbando internazionale di sigarette e proprio per questo ha testimoniato, da solo, dinanzi alla Procura italiana a Bari. Ultimamente si è vantato dell'amicizia con Dahlan, che è in carcere in quanto accusato di appropriazione indebita di diversi milioni di euro dai fondi pubblici, per la corruzione e la liquidazione di Yasser Arafat. "L'aspetto interessante è l'attrazione degli investitori nel modo in cui ha agito Djukanovic, il quale ha definito amiche, persone con una reputazione dubbia a livello internazionale. Il fatto che il Premier abbia come amici i seguenti investitori strategici: Shinawatra, i fratelli Saric, Oleg Deripaska, Brano Micunovic e Veselin Barovic, lascia intendere il "modus operandi" del capo dell'esecutivo - ha comunicato Milovac. Stando alle sue parole, Djukanovic, definendo amici dei perfetti criminali, non trasmette un'immagine moderna del Paese che aspira a diventare membro dell'UE ma si avvicina alla Sicilia del secolo scorso, dove la famiglia ed i legami con il padrino hanno la prima e l'ultima parola nello Stato. Tra gli amici più stretti di Djukanovic ricordiamo: Veselin Barovic, uomo d'affari controverso e Branislav Micunovic, visto come primo uomo dei bassifondi montenegrini. Va detto che Micunovic è legato presumibilmente all'omicidio di Radovan Kovacevic ed è stato rinchiuso in carcere, ma a causa della mancanza di prove è stato prosciolto da ogni accusa. L'amica del Primo Ministro, Dusanka Jeknic, rappresentante commerciale del Montenegrino, è stata accusata in Italia per partecipazione al contrabbando internazionale di sigarette. Tra l'altro, solamente la vicinanza con Djukanovic ha potuto assicurare all'ex Primo Ministro tailandese, Thaksin Shinawatra, di ottenere il passaporto montenegrino eil riparo durante la fuga dalle autorità giudiziarie del suo Paese, perché accusato di corruzione e abuso della posizione statale. I presunti piani di investimento di Shinawatra, serviti come copertura per l'approvazione della cittadinanza montenegrina, al momento, non vengono menzionati più. Commentando la notizia, il giornalista Marko Milacic, ha affermato che il capo del Partito Democratico dei Socialisti nonché Primo Ministro senza data di scadenza, Milo Djukanovic, potrebbe essere descritto in modo migliore attraverso la scelta dei suoi amici, dei collaboratori e dei partner nelle imprese politiche e durante gli investimenti. "Osservando nel dettaglio l'elenco delle persone nominate in precedenza è possibile tracciare l'autoritratto di Djukanovic. Si tratta di usurpatori provenienti dai Paesi stranieri, oligarchi, magnati, mafiosi italiani, uomini d'affari regionali sospettosi e banditi che si sono arricchiti tramite le rapine e non hanno esitato ad uccidere determinate persone", ha evidenziato Milacic. Djukanovic vanta pubblicamente anche l'amicizia con l'ex Primo Ministro italiano, Silvio Berlusconi. sotto indagine per abuso d'ufficio e pagamento di una minorenne per prestazioni sessuali. "In questa galleria di disonore e l'illegalità si trovano anche: Ilham Aliyev, l'autocrate azero che è, in realtà, la variante orientale del Premier e Thaksin Shinawatra, il reietto a cui Djukanovc ha regalato il passaporto montenegrino. Per certi versi Silvio Berlusconi, può essere definito come il modello italiano di Djukanovic mentre Mohammed Dahlan, come l'incarnazione palestinese del Primo Ministro", ha annotato Milacic. La vicinanza di Djukanovic con il magnate russo, Oleg Deripaska, al quale è stata venduta la KAP, costerà troppo per questa e per le generazioni future a causa dei debiti da pagare. Inoltre Deripaska è finito sotto inchiesta per motivi legati alla corruzione. Il capo del Governo ha negoziato, una volta, anche con Safet Kalic, sospettato per il traffico di droga. Infine il centro di ricerca della MANS ha rivelato che il credito statale di 300.000 euro, è stato prelevato dall'erario statale tramite tutta una serie di transazioni sospettose tra le compagnie di Kalic e il pagamento in contanti. La documentazione finanziaria della Turjak, mostra chiaramente alcuni ritiri da parte della compagnia sul conto principale dell'erario statale.
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