Roma - Mentre continuano le operazioni per il recupero dei passeggeri del traghetto della Norman Atlantic, affiorano le prime polemiche nei confronti della società di navigazione italiana e delle stesse modalità di intervento per prestare soccorso. I socialmedia diventano teatro delle accuse alla controparte italiana, per il mancato tempestivo intervento, per la responsabilità della morte del cittadino greco e per la presunta violazione delle norme di sicurezza.
Polemiche sono state sollevate anche in relazione alla decisione su quale sarà la meta del traghettamento della nave, una volta terminate le operazioni di messa in sicurezza dei passeggeri. In merito, è stata molto dura la posizione dei sindacati dei marittimi "Union of Masters and Mates of the Greek Marchant Marine" (PENEN) che hanno sollevato una serie di interrogativi circa le modalità di controllo del rispetto delle norme di sicurezza della navigazione e di tutela dei passeggeri, sul lento intervento dei mezzi di soccorso e sull'adeguatezza della nave ad effettuare la rotta.
<a href="http://cdn.osservatorioitaliano.org/photo/947d0cff78267a124398323ef7b7ffff.jpg"></a>Allo stesso tempo, viene diramato in rete la copia del documento dell'ispezione dello scorso 19 dicembre, che ha evidenziato delle carenze per l'adeguamento della sicurezza, con riferimento ai documento sul piano per l'evacuazione in caso di emergenza, ai sistemi di illuminazione di emergenza e a problemi nelle chiusure delle porte a stagno. Come indicato nello stesso documento, il Ministero della Marina Mercantile ha posto un termine di 15 giorni per soddisfare i requisiti, ma non ha bloccato l'agibilità della nave.
Di contro, il Ministro della Marina, <strong>Miltiadis Varvitsiotis</strong>, nel corso della conferenza stampa tenutasi questa sera ha precisato che "questo non è il momento ora di cercare le cause o le colpe" e che le opportune indagini saranno effettuate una volta completata l'operazione di salvataggio. Risponde così alle domande dei giornalisti che chiedevano spiegazioni circa le presunte omissioni della società di navigazione.
Esprime inoltre parole di stima per il personale, italiano e greco, che sta portando avanti con professionalità le operazioni di recupero dei passeggeri. Precisa infine che la decisione su dove sarà traghettata la nave sarà presa dalle autorità italiane, che stanno opportunamente valutando se l'incendio è stato controllato, in modo da non compromettere la sicurezza della navigazione della nave.
<strong>21.50</strong> - Stando alle ultime informazioni rese note dalla Marina Militare Italiana, attualmente si trovano ancora a bordo 287 passeggeri, mentre 190 sono stati tratti in salvo. Le operazioni di recupero dureranno sino alle tre di notte, probabilmente.
Inoltre, la Guardia costiera italiana ha confermato che il capitano della Norman Atlantic è ancora sulla nave e che, nonostante le difficoltà, è stato effettuato con successo il collegamento del rimorchio, staccatosi a causa del mal tempo. Controllato l'incendio, la nave sta "lentamente procedendo verso le coste italiane".
Tuttavia, le autorità italiane hanno dichiarato che non è ancora chiaro se sarà condotta a Brindisi o in un altro porto italiano.
<strong>22.39</strong> - Viene diramato l'elenco dei dati dei passeggeri tratti in salvo dalla Norman Atlantic e trasferiti a bordo della Aby Jeannette, come trasmesso dal comandante della nave.
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<strong style="text-align: justify;">23.20</strong> - Continuano i soccorsi coordinati ora dalla nave della Marina Militare San Giorgio, giunta sul posto in serata prendendo il comando della situazione. L'arrivo della San Giorgio, con a bordo i sopravvissuti, è previsto per domani mattina a Brindisi.
La nave, leggermente inclinata, è saldamente agganciata al rimorchiatore, e le condizioni meteo sembrano migliorare. Le autorità greche hanno messo a disposizione altri mezzi di soccorso. Accanto all'elicottero Super Puma dell'esercito greco, sono pronti a Corfù due elicotteri supplementari S-70 Aegean Hawk della Marina greca e un Super Puma dell'Aeronautica, che attendono l'approvazione da parte delle autorità italiane a partecipare all'operazione di salvataggio.
<strong>00.30</strong> - Il Ministero della Marina mercantile greca ha pubblicato i successivi due elenchi dei passeggeri trasferiti dalla Norman Atlantic nelle prime fasi di soccorso.
<a href="http://cdn.osservatorioitaliano.org/photo/b42408968030f2dbf22559f550a5618d.jpg"><strong>Secondo elenco di passeggeri in salvo della Norman Atlantic trasferiti nella ABY Jeannette</strong></a>
<a href="http://cdn.osservatorioitaliano.org/photo/b42408968030f2dbf22559f550a5618d.jpg"></a>
<strong><u><a href="http://cdn.osservatorioitaliano.org/photo/3f6e4a7f1b9925b3c815a5c3a0c3d858.jpg">Terzo elenco di passeggeri in salvo della Norman Atlantic trasferiti sulla Cruise Europe</a></u></strong>
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<strong>1.20</strong> - Dopo le accuse sollevatesi sulla non conformità della nave alle norme di sicurezza, come constatato dalla recente ispezione dell'organizzazione Paris Mpu, la società di navigazione Visemar Navigazioni Srl ha prontamente replicato. L'armatore della nave, Carlo Visentini, ha smentito che la nave si trovasse in stato di non sicurezza, e conferma che era pienamente funzionante. Spiega che nel corso delle verifiche era stato riscontrato un lieve malfunzionamento di una delle porte tagliafuoco, che era stato riparato immediatamente, consentendo così alla nave di prendere servizio.
<strong>2.00</strong> - Il centro di coordinamento di crisi MRCC di Roma ha ordinato alle forze di intervento greco di intervenire nel soccorso con gli elicotteri Superpuma a partire dalle tre del mattino. Inoltre, sono stati fatti nuovi sforzi per consolidare l'ormeggio della nave al rimorchiatore Marietta Baretta, questa volta con un cavo per non rompere la fune di traino.
Sono così iniziate le operazioni di trasferimento dei passeggeri dalla Norman Atlantic verso la San Giorgio. La Guardia Costiera ha confermato che sono 201 i passeggeri della Norman Atlantic portati in salvo.<br /> Viene reso noto, di contro, che la nave mercantile greca Spirit of Piraeus diretta sulle coste italiane, con a bordo 49 persone tratte in salvo nelle prime operazioni di trasferimento, è giunta in serata a Brindisi, come comunicato dalla Guardia Costiera italiana. Tuttavia, stando alle ultime informazioni, non è riuscita ad attraccare, per cui la nave viene per il momento dirottata verso il porto di Bari.
<strong>3.00</strong> - La nave della Marina Militare Italiana è riuscita ad avvicinarsi in modo sicuro alla nave, nel tentativo di trasferire via mare i passeggeri. Il tentativo di trasferimento non è durato nemmeno un'ora a causa dei forti venti. Le operazioni di trasferimento dei passeggeri via mare si sono fermate, mentre le attività in corso continuano per via aerea.
Tra i media greci trapelano nuove polemiche sul perché le autorità italiane abbiano dato la loro autorizzazione ad operare ad uno solo degli elicotteri greci, il Superpuma, nonostante siano stati messi a disposizione altri mezzi. Continua, al contempo, il funzionamento delle pompe per spegnere l'incendio, mentre la nave continua ad essere inclinata 7-8 gradi.
In merito la Guardia Costiera italiana assicura che l'inclinazione è normale e non è considerata allarmante. Sulla San Giorgio sono state trasferite 22 persone, in quanto le condizioni meteorologiche non permettevano di velocizzare le operazioni.
<strong>4.00 </strong>- Sono circa 211 le persone recuperate, mentre altre 267 sono ancora presenti sulla nave. La Nave San Giorgio sta coordinando le operazioni in area, mentre il personale medico e sanitario della Marina Militare italiana è salita a bordo della Norman Atlantic per dare il proprio supporto ai passeggeri.
Continuano inoltre le operazioni con gli elicotteri con visione notturna, che stanno effettuando le operazioni di trasferimento.