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Belgrado - Il Ministro degli Affari interni, Nebojsa Stefanovic e il Ministro della Giustizia, Nikola Selakovic venerdì, 12 dicembre, al forum dei Ministri degli Affari Interni e della Giustizia, sotto il titolo "UE - Balcani Occidentali",…
Belgrado - Il Ministro degli Affari interni, Nebojsa Stefanovic e il Ministro della Giustizia, Nikola Selakovic venerdì, 12 dicembre, al forum dei Ministri degli Affari Interni e della Giustizia, sotto il titolo "UE - Balcani Occidentali", hanno dichiarato che la Serbia continuerà a essere un partner affidabile dell'UE e supererà efficacemente tutte le sfide, le quali si imponono davanti a ogni paese candidato nel corso dei negoziati di adesione all'UE. Il Ministro Stefanovic ha dichiarato che lo scopo dei Ministeri è che entro il 2018, in conformità alla politica del Governo, sia portato a termine il processo di adattamento alle norme dell'UE e di attuarle con successo allo scopo di realizzare una migliore sicurezza per la vita di tutti i cittadini della Serbia. Lo stesso ha aggiunto che la lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata e al traffico illecito delle persone, ma anche i capitoli 23 e 24 sono di grande importanza per la Serbia nel suo cammino europeo. Secondo lui, per l'Europa intera è importante che la Serbia diventi un muro forte, che la polizia serba svolga bene il suo lavoro e che siano cessati tutti i legami criminali e le strade del contrabbando. Parlando dell'avviso della Commissione europea per quanto riguarda il miglioramento della Serbia nel capitolo 24, Stefanovic ha reso noto che è contento dell'annuncio, e ha indicato che c'è spazio per migliorarlo. "Proprio per questo continueremo ad attuare le riforme, non solo quelle economiche, ma anche quelle nel settore della giustizia, della libertà e della sicurezza", ha annotato Stefanovic. Quest'ultimo ha riferito che è in corso la bozza della nuova legge sulla polizia, la quale rappresenterà la base per i cambiamenti nel Ministero degli Affari Interni, nel rispetto delle norme dell'UE. Oltre alla riforma legale e organizzata, secondo Stefanovic, il Ministero degli Affari interni sarà concentrato a impedire la criminalità organizzata e la corruzione, il terrorismo, il narcotraffico, il traffico delle persone, e l'immigrazione clandestina. Il Ministro Selakovic, ha sottolineato che durante il 2014 la Serbia è stata occupata a preparare l'apertura dei capitoli 23 e 24, che riguardano lo stato di diritto, le riforme della giustizia, la lotta contro la corruzione, e ha ricordato che in questo percorso la Serbia ha avuto il sostegno dei paesi vicini, sia quelli che sono membri dell'UE, che quelli che sono candidati all'adesione. "Questo ha abbastanza facilitato l'efficace realizzazione di questi preparativi", ha dichiarato Selakovic, aggiungendo che in questo processo un ruolo fondamentale lo hanno svolto le raccomandazioni e le suggestioni da parte della Commissione europea. Selakovic ha reso noto che la Serbia darà il pieno sostegno ai Paesi vicini nel processo dei negoziati, trasmettendo le sue esperienze. Il forum è stato inaugurato da parte del Ministro italiano degli Affari interni, Angelino Alfano e dal Ministro italiano della Giustizia, Andrea Orlando i quali hanno indicato che l'incontro è stato importante anche a livello strategico. Secondo loro, tutti i Paesi dei Balcani Occidentali sono partner essenziali dell'UE. All'incontro hanno partecipato i Ministri della Giustizia e degli Affari interni della Serbia, del Montenegro, della BiH, della Macedonia, del Kosovo, dell'Albania, della Lituania e dell'Italia, mentre il forum è stato organizzato da parte dei Ministeri degli Affari Interni e della Giustizia della Serbia, sotto il patrocinio dell'Italia in cooperazione con la Commissione europea. A qusto forum è stato adottato il piano d'azione per il periodo dal 2015 al 2019 per la lotta contro il traffico delle armi. Il Commissario europeo per gli affari interni, Dimitris Avramopoulos ha comunicato che all'incontro hanno parlato della lotta contro il terrorismo, l'impedimento della partenza dei cosiddetti militari stranieri in guerra, il traffico delle armi, l'immigrazione clandestina e la liberalizzazione dei visti. Il Commissario europeo per la giustizia, Vera Jourova ha concluso che il prosieguo delle riforme della giustizia dovrà essere la priorità e che in questo campo tante cose sono ancora da fare, e ha ricordato che i paesi dei Balcani Occidentali avranno un sostegno dall'UE.
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