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Banja Luka – I proprietari russi si sono ritirati dalla Raffineria di petrolio Brod, ha reso noto il blogger Slobodan Vaskovic citando più fonti. Queste ultime hanno informato che il ritiro dei russi da questa società avrà luogo…
Banja Luka – I proprietari russi si sono ritirati dalla Raffineria di petrolio Brod, ha reso noto il blogger Slobodan Vaskovic citando più fonti. Queste ultime hanno informato che il ritiro dei russi da questa società avrà luogo non più tardi di due mesi e il motivo che ha provocato tale decisione drastica è la scarsa redditività del business della raffineria perche le loro perdite si sono accumulate di anno in anno. Il Presidente della Repubblica Srpska (RS) ha promesso ai russi che avranno il monopolio nella RS e che farà di tutto affinchè loro diventino il più grande distributore del petrolio e dei suoi derivati in BiH. Tuttavia niente di tutto ciò è stato raggiunto, riporta Vaskovic. Chi ci ha rimesso di più in tutta questa storia, non sono solo i cittadini di Brod ma anche tutta la Repubblica Srpska e la russa Vnesheconombank, la quale ha dato alla Zarubezhneft e alla Neftgazinkor circa 400 milioni di euro in prestito e loro hanno messo l’ipoteca sulla Raffineria. Il valore della Raffineria è di 12, 13 volte inferiore al valore del prestito come anche la Vnesheconombank in questa posizione ha un buco nero finanziario. Bisogna dire che la Repubblica Srpska non ha mai ottenuto dai proprietari russi 130 milioni di KM i quali sono per la Raffineria un debito nel Bilancio della RS sulla base degli obblighi non pagati dal giorno della firma dell’accordo d’acquisto. Ma, il debito della Raffineria, cioè dei proprietari russi è moltro maggiore perché in tutti questi anni loro non hanno pagato nessun obbligo verso il bilancio, neanche l’assicurazione pensionistica e sanitaria dei lavoratori. Solo quando dovevano adempiere le condizioni di un lavoratore per la pensione allora pagavano tutti gli obblighi della persona. La Raffineria da tanto tempo è pronta per il fallimento, perché secondo le analisi del revisore indipendente il suo indebitamento è 11 volte maggiore della sua proprietà. Adesso segue il crollo, e non solo della Raffineria ma anche della Nestropetrol, mentre la Raffineria petrolifera Modrica è l'unica ad avere qualche opportunità di sopravvivere al cataclisma che è sul punto di esplodere. Secondo l’ultimo rapporto finanziario della Raffineria Brod, questa società ha registrato nel terzo quadrimestre di quest’anno la grande perdita di 13,5 milioni di euro e così il passivo accumulato adesso supera i 265 milioni mentre gli obblighi a lungo termine sono aumentati a più di 326 milioni di euro. Nel mese di novembre dell’anno scorso la Zarubezhneft ha provato a vendere la Raffineria alla Gazprom, però quest'ultima ha rinunciato a tale offerta perché hanno concluso che questo business non è redditizio. Nel mese di febbraio del 2007, l'allora Premier della RS, Milorad Dodik e i rappresentanti della società russa Neftgazinkor, nella quale il 40% della proprietà era della Zarubezhneft, avevano firmato l’accordo di vendita dell’industria petrolifera della RS. In quel periodo Dodik parlava di privatizzazione della Raffineria come del business del secolo e aveva annunciato che i proprietari russi dovevano investire circa 979 milioni di euro ma al posto di questi investimenti, alla RS sono rimasti solo i pagamenti non riscossi e purtroppo più di 1000 persone sono rimaste senza lavoro.
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