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Belgrado - La Polizia ha fatto irruzione nella Srpska Banka e attualmente sta facendo delle ispezioni, ha reso noto il quotidiano Novosti. Gli ispettori per la prevenzione del crimine economico già da un paio di giorni stanno sfogliando tutta la…
Belgrado - La Polizia ha fatto irruzione nella Srpska Banka e attualmente sta facendo delle ispezioni, ha reso noto il quotidiano Novosti. Gli ispettori per la prevenzione del crimine economico già da un paio di giorni stanno sfogliando tutta la documentazione bancaria, focalizzandosi sui prestiti multimilionari elargiti senza una garanzia adeguata per il rimborso. Anche in questo caso sono stati menzionati Goran Percevic e la sua società Interkomerc ma anche il suo partner e il proprietario della Biohemija, Zeljko Zunic. Sulla lista di coloro che hanno accumulato enormi debiti senza copertura c'è anche il titolare della Farmakom, Miroslav Bogicevic, e il primo uomo della Zekstra, Dragan Djuric. L'indagine relativa alla Srpska Banka dovrà dimostrare chi è il responsabile di questi prestiti dell'ex banca militare, e come le perdite in questa banca sono potute arrivare a un importo che supera un miliardo di dinari riducendo il suo capitale a un terzo del minimo legale. La causa, come è successo anche nei casi di altre tre banche statali precedentemente chiuse e di una banca privata, sono i prestiti problematici approvati alle stesse società. Gli stessi businessman compaiono sulla lista dei debitori della Srpska Banka come anche nei casi della Univerzal Banka e per una parte della Privredna Banka Beograd e della Agrobanka. Alla guida del Comitato esecutivo della Srpska Banka negli ultimi otto mesi c'è stato Vesna Jokanovic, e un anno fa questa funzione era ricoperta da Zlatan Perucic, l'uomo di fiducia di Slobodan Milosevic ed ex direttore della Beobanka. Jokanivc, prima di questa posizione, era stato il consigliere del direttore della Srbijagas, Dusan Bajatovic. Però, una maggior parte dei prestiti problematici, i quali non possono essere rimborsati, sono stati approvati al tempo di Ivan Maricic, il quale era alla giuda della Srpska Banka da anni vendendosi poi per la guida del Tesoro del Ministero delle finanze. Maricic, per il suo mandato, più volte si era vantato che la Srpska Banka non investiva il denaro solo nei valori statali ma il 90% lo investiva nel collocamento delle società locali. Il problema è stato proprio in queste società. Sulla lista sono incluse la Farmakom di Miroslav Bogicevic (adesso in fallimento), la Koteks di Goran Percevic (in processo di riorganizzazione), la Beohemija di Zeljko Zunic, e la Simpo, la Tigar (in riorganizzazione). Ricordiamo che la Banca nazionale della Serbia (Narodna banka Srbije, NBS) ha avviato la procedura per la revoca della licenza alla Srpska banka. Secondo le informazioni, la NBS già prima aveva sollecitato la Srpska Banka a migliorare il suo stato, cioè a riscuotere alcuni dei prestiti a rischio e se non riuscirà a farlo, ben presto sarà unita alla Agrobanka, alla Banca Univerzal, alla Banca commerciale e dello sviluppo. Come nel caso delle banche sopra citate e già chiuse, anche la Srpska Banka ha raggiunto un problema, perché ha dato i crediti a società in bancarotta dei magnati serbi, senza garanzie adeguate. La Srpska Banka in otto persone correlate e 14 giuridiche ha collocato oltre il 10% del capitale. L'Istituto di credito sopra citato ha rilasciato i prestiti alla società Farmakom di proprietà di Miroslav Bogicevic, alla società Interkomerc di Goran Parcevic, alla compagnia Biohemija dell'imprenditore Zeljko Zunic, e il loro valore è di 8,2 miliardi di dinari, i quali adesso sono inesigibili. La NBS ha comunicato che non sa se la società SDPR ha ritirato i depositi della Srpska Banka, poichè in questo momento, la compagnia sopra citata è ancora uno dei principali deponenti della banca. "La NBS divide tutti i risultati delle sue attività con lo Stato, che è il proprietario di maggioranza della banca e siamo stati informati che nelle ultime due settimane, il proprietario della maggioranza ha intensificato le sue attività allo scopo di risolvere permanentemente lo stato della banca e di proteggere gli interessi di tutti i deponenti e i creditori della banca", cita l'avviso. In occasione della scrittura di alcuni media, la NBS informa il pubblico che come istituzione che ha il compito principale di assicurare la stabilità finanziaria, ha adempiuto le sue attività anche verso la Srpska Banka.
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