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Zagabria - Il Comitato parlamentare per la Costituzione ha sostenuto in prima lettura, giovedì 6 novembre, tutte e cinque le proposte di modifica della legge elettorale avanzate dai deputati nel Parlamento croato. Il presidente del Comitato Pedja…
Zagabria - Il Comitato parlamentare per la Costituzione ha sostenuto in prima lettura, giovedì 6 novembre, tutte e cinque le proposte di modifica della legge elettorale avanzate dai deputati nel Parlamento croato. Il presidente del Comitato Pedja Grbin (Partito socialdemocratico - SDP) ha sottolineato che l'intenzione è quella di trovare, tramite procedimento democratico, una soluzione accettabile per tutti. Le modifiche della legge elettorale sono state proposte dalla riformista (Partito popolare - riformisti) Natalija Martincevic, dai deputati indipendenti Jadranka Kosor e Josip Kregar, dal deputato del SDP Gvozden Fleg e dal club dei Laburisti croati e del SDP, e una proposta comune è stata presentata da Dieta democratica istriana (IDS) e dal deputato della maggioranza italiana, Furio Radin. L'elemento comune a tutte le richieste è l'introduzione della votazione preferenziale alle elezioni parlamentari, seguendo però diversi modelli. SDP propone la cancellazione dell'istituto del portatore della lista e la regola secondo cui le liste elettorali con meno del 40% di candidati femminili sono da considerare come non valide, IDS e Radin hanno proposto, tra le altre cose, che agli elettori rappresentanti della minoranza nazionale sia concesso un voto aggiuntivo. Questa proposta èstata sostenuta dal vice presidente del Parlamento (SDP), Nenad Stazic. Stazic ha detto che nella costituzione e nella legge costituzionale dei diritti delle minoranze nazionali è già prevista questa possibilità. La soluzione attuale è sbagliata e ingiusta. Il numero dei deputati delle minoranze non dipende dal numero dei voti. Per questo gli bisogna permettere che votino come tutti gli altri cittadini, per tutte le altre liste, dice Stazic, avvertendo che non si tratta del diritto di voto doppio ma del diritto di voto aggiuntivo. I deputati sono d'accordo che le modifiche alla legge elettorale sono necessarie, perché questo chiedono i cittadini, i quali non hanno più fiducia nelle istituzioni democratiche. Sono d'accordo anche che dopo la legge elettorale bisognerebbe cambiare la legge dei partiti politici per democratizzarli e permettere una maggiore influenza degli elettori sulla decisione nei partiti. Il deputato dell'Unione democratica (HDZ) Vladimir Seks avverte che è illusorio aspettarsi che con queste modifiche della legge elettorale e con l'introduzione della votazione preferenziale si poss aumentare la reputazione del Parlamento e dei partiti politici. Seks dice che la fiducia dei cittadini in tutto il corpo democratico rappresentativo sta diminuendo rapidamente e non è in relazione alla legge elettorale. Le ragioni stanno altrove. Seks dice anche che personalmente sostiene l'introduzione della votazione tramite preferenze, l'impossibilità del doppio mandato, la proposta che assicura l'equa partecipazione dei sessi alle liste e il divieto di candidatura per persone accusate o condannate per i reati più gravi. Seks ha comunicato altresì che i deputati della HDZ non sosterranno nessuna proposta di modifica della legge elettorale se non si cambia la costituzione e non si aboliscono la quota fissa e regole speciali per gli elettori fuori dalla Croazia.
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