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Podgorica - Il servizio veterinario e fitosanitario della Russia, Rosselkhoznadzor, potrebbe proibire l'importazione della carne dal Montenegro in Russia a causa della riesportazione dei prodotti europei. Questo è quanto confermato dal capo del…
Podgorica - Il servizio veterinario e fitosanitario della Russia, Rosselkhoznadzor, potrebbe proibire l'importazione della carne dal Montenegro in Russia a causa della riesportazione dei prodotti europei. Questo è quanto confermato dal capo del servizio veterinario, Sergey Dankvert, che ha paragonato il problema dell'esportazione della carne montenegrina alla situazione in Moldova. Il Rosselkhoznadzor ha deciso di introdurre, a partire dal 27 ottobre, la proibizione dell'esportazione della carne e dei suoi derivati dalla Moldova, spiegando che si tratta di merci sospette provenienti inizialmente dai Paesi UE. "La situazione è simile in Montenegro, il quale temendo di esportare la carne in Russia si è limitato a praticare l'export in Bielorussia. Per questo intendiamo proibire la consegne di prodotti a base di carne provenienti dal Montenegro. Stando alle informazioni in nostro possesso, le aziende montenegrine, hanno esportato la carne di maiale olandese in Bielorussia. Se continuano a violare i permessi, proibiremo del tutto l'importazione", ha riferito Dankvert. In base alle informazioni fornite dall'assistente del responsabile del Rosselkhoznadzor, Aleksey Alekseyenko, negli ultimi 10 giorni, ovvero dall'inizio della consegna della carne montenegrina, il servizio veterinario russo ha osservato i casi possibili della riesportazione dall'UE. "Ovviamente alcune compagnie in Montenegro hanno associato la possibilità di esportare all'opportunità di guadagnare bene ed hanno iniziato a offrirci prodotti illegali. La decisione circa la proibizione potrebbe essere presa a breve, ma dipenderà dalla risposta del servizio veterinario montenegrino", ha aggiunto Alekseyenko. Dal canto suo il Ministro dell'Agricoltura e dello Sviluppo rurale, Petar Ivanovic, ha riferito che si tratta di speculazioni e che le informazioni fornite al pubblico montenegrino non sono vere dal momento che non viene praticata la rivendita di prodotti provenienti dall'UE. Il Ministro ha dichiarato, ai giornalisti, che gli ispettori dell'Amministrazione veterinaria russa, hanno visitato recentemente il Montenegro ed hanno instaurato con gli organi competenti montenegrini un'ottima cooperazione. "Sono stati concordati gli obblighi da rispettare al fine di esportare liberamente i prodotti. In questo momento tre aziende hanno ottenuto luce verde per l'esportazione della carne e dei suoi derivati sul mercato russo. Allo stesso tempo tale attività è stata limitata temporaneamente a quattro imprese finché non raggiungeranno gli standard prefissati. Non vedo nessuna necessità di politicizzare la questione, perché lo scopo del Ministero consiste nel raggiungimento degli standard per praticare l'esportazione", ha precisato Ivanovic. Il Paese ancora non ha ricevuto un avviso ufficiale da parte degli ispettori russi, ma in questo documento verranno spiegate, concretamente, le modifiche da apportare nel processo di produzione per poter collocare i prodotti sul mercato russo. "A mio avviso qualcuno sta cercando di dipingere il Montenegro come uno Stato che importa la carne dai Paesi UE e la esporta sul mercato russo. Quanto riferito al pubblico non è il frutto di pressioni politiche verso il Montenegro o sanzioni ma è un aspetto della procedura ordinaria. Forse qualcuno ha voluto porre l'accento su queste informazioni allo scopo di dar loro una nota di pomposità. In ogni modo, dobbiamo continuare a rafforzare gli standard con i produttori agricoli se vogliamo aumentare l'esportazione. I controlli esisteranno anche in futuro", ha concluso Ivanovic.
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