Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria - La Commissione europea (CE) ha preparato un rapporto molto critico sull'attuazione delle riforme croate nel quadro degli sforzi compiuti per ridurre gli squilibri macroeconomici, ha rilevato lunedì, 20 ottobre, la CE cita il portale…
Zagabria - La Commissione europea (CE) ha preparato un rapporto molto critico sull'attuazione delle riforme croate nel quadro degli sforzi compiuti per ridurre gli squilibri macroeconomici, ha rilevato lunedì, 20 ottobre, la CE cita il portale banka.hr. La CE ha preparato il rapporto nel quadro del monitoraggio delle misure volte a diminuire gli squilibri macroeconomici. Questo è il primo rapporto e il prossimo sarà emesso nel mese di gennaio. La relazione è stata presentata lunedì alla sessione del Comitato per la politica economica (EPC) dell'organo consultivo del Consiglio e della Commissione. Nell'EPC sono presenti due rappresentanti per ogni paese dell'UE, i delegati della Commissione e quelli della banca europea centrale. Il ruolo dell'EPC è quello di aiutare a coordinare le politiche economiche dei paesi membri e di consigliare la Commissione e il Consiglio per l'economia e le finanze (ECOFIN). Gli incontri vengono svolti a porte chiuse. Una fonte dalla Commissione ha riferito all'agenzia HINA che il rapporto è molto critico, non troppo per la lettura, però evidenzia che è stato raggiunto un progresso povero nella soddisfazione delle raccomandazioni a breve termine. La stessa fonte ha reso noto che non si può dire che non ci sia stato un progresso in generale, lo stesso esiste ma non è equo. Per esempio, è stato raggiunto un progresso per quanto riguarda la riforma del mercato del lavoro, ha esposto la fonte aggiungendo che in alcune aree sono stati fatti dei piccoli passi, però sono state annunciate nuove misure. Tuttavia vogliono vedere un progresso più grande, ha continuato l'informatore, aggiungendo anche che pretendono che la Croazia crei un piano di revisione fondamentale delle uscite e un piano nel quale c'è l'obbligo ad attuare le misure per ridurre parte delle uscite e anche i termini per poterle attuare. La Commissione ha anche comunicato che c'è un ritardo per quanto riguarda le riforme del sistema pensionistico, in particolare in relazione alle pensioni precoci di alcune categorie come quella dei poliziotti e dei veterani. La Commissione europea aveva osservato nel mese di marzo che esiste uno squillibrio eccessivo macroeconomico in Croazia, in Slovenia e in Italia e per questa ragione monitora la soddisfazione dei piani d'azione che questi paesi hanno creato per ridurre questi squllibri e tre volte all'anno emetterà un rapporto su questo tema.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.