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Podgorica - Le ultime informazioni sui problemi della costruzione della stazione di conversione a Lastva Grbaljska, come parte del progetto totale della realizzazione del cavo sottomarino tra l'Italia e il Montenegro, dimostra quanto siano irresponsabili…
Podgorica - Le ultime informazioni sui problemi della costruzione della stazione di conversione a Lastva Grbaljska, come parte del progetto totale della realizzazione del cavo sottomarino tra l'Italia e il Montenegro, dimostra quanto siano irresponsabili e frivole le attività per l’attuazione del progetto completo, descritto da parte del Governo, come uno dei prioritari, ma il cui valore si stima di oltre 700 milioni di euro, hanno valutato il gruppo della Rete per l'affermazione del settore non governativo (Mreza za afirmaciju nevladinog sektora, MANS) e la Green Home. Le organizzazioni non governative, sopracitate hanno sottolineato che sono ingenue le ultime dichiarazioni secondo cui, poiché il terreno a Lastva Grbaljska, dove sarà costruito l'impianto è troppo cedevole, sarà necessario garantire altri 14 milioni di euro, nonostante recentemente è stato stimato che la costruzione degli impianti costerà 22 milioni. "Le ultime informazioni non sorprendono per niente, poiché, per il momento non ci sono degli studi di qualità, né delle vere stime sulla giustificazione economica ed ecologica, per quanto riguarda la costruzione del cavo sottomarino tra i due Paesi, proprio per questo, occorre aspettarsi un’altra serie di problemi nella realizzazione", cita l'avviso dalla MANS e Green Home. Le stesse organizzazioni sostengono che l’opinione pubblica montenegrina è stata privata di molte informazioni su questo progetto che "è inaccettabile quando si prende in considerazione che una sua parte riguarda la costruzione della trasmissione dalla costa montenegrina a Pljevlja, che costerà almeno 100 milioni di euro e che sarà finanziata dai cittadini montenegrini". "Oltre a questo, è stato pianificato che la trasmissione attraverserà i due parchi nazionali, cioè le zone protette, mentre l'impianto di conversione a Lastva Grbaljska, sulla località dove sarà costruito, causerà dei cambiamenti permanenti di questo spazio. Tuttavia, la discussione pubblica, svolta in occasione dell’adozione di un piano territoriale dettagliato e della stima strategica dell'influenza, non ha dato le risposte adeguate, poiché i documenti presentati al pubblico sono di cattiva qualità, oppure contengono informazioni false. I delegati della MANS e di Green Home sostengono, che già dall'inizio, non esisteva la volontà di considerare tutti gli aspetti del progetto in modo realistico ed oggettivo, soprattutto le sue parti economiche ed ecologiche. Il dibattito pubblico, secondo queste organizzazioni non governative, ha avuto lo scopo di giustificare gli accordi segreti, stipulati tra il Primo Ministro montenegrino, Milo Djukanovic e l'ex premier d'Italia, Silvio Berlusconi. "Come conseguenza di tale approccio e dell'ignoranza del pensiero dell’opinione pubblica, oggi la realizzazione di tutti i segmenti del progetto sopra menzionato è molto in ritardo. Anzi, la costruzione dell'impianto di conversione, nel mese di ottobre 2014 sarà ultimata, mentre all’opinione pubblica si racconta che l'appaltatore ancora non può iniziare i lavori a causa di una cattiva progettazione. E’ necessario ricordare che recentemente, a causa delle menzogne su questo processo e della mancanza di cooperazione con i Croati, si è dovuta cambiare parte del tracciato del cavo sottomarino e nemmeno di questo, l’opinione pubblica sa nulla. Proprio questo da l’idea di tutta la serie di problemi nell’implementazione del progetto del collegamento energetico tra l'Italia e il Montenegro", conclude il comunicato.
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