Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Belgrado - Le tre centrali termoelettriche del sistema Nikola Tesla, hanno fermato i lavori giovedì, 2 ottobre, e la società Elektroprivreda Srbije (EPS) potrà importare l'energia elettrica nel caso in cui stipulerà un…
Belgrado - Le tre centrali termoelettriche del sistema Nikola Tesla, hanno fermato i lavori giovedì, 2 ottobre, e la società Elektroprivreda Srbije (EPS) potrà importare l'energia elettrica nel caso in cui stipulerà un contratto. Secondo le informazioni, non sono operativi un blocco della centrale termoelettrica Nikola Tesla (TENT), un blocco nella centrale termoelettrica Kolubara a Veliki Crljeni e la centrale termoelettrica Morava a Svilajnac. I gestori di questi impianti non hanno ricevuto dalla EPS l'autorizzazione a collegarsi alla rete e ad avviare la produzione. In questo modo ogni giorno vanno persi 500 000 chilowatt l'ora di elettricità il cui valore è di 480 000 euro, cioè la quantità, che la EPS importa in media ogni giorno. Cedomir Ponocko, il direttore della TENT ha confermato che tutti questi impianti sono pronti per la produzione, ma tuttavia sono fermi. "Il blocco A5 nella centrale termoelettrica Kolubara può essere messo già in funzione. Nella centrale termoelettrica Morava la riparazione è stata completata nei giorni scorsi. Due blocchi della TENT sono in riparazione. Per quanto riguarda l'avvio della produzione, a riguardo deciderà la EPS", ha dichiarato Ponocko, non volendo commentare i motivi per cui è stata fermata la produzione. Nella centrale termoelettrica Morava la riparazione è finita lunedì, 29 settembre, ma nel frattempo la EPS non ha dato la luce verde per la connessione alla rete. "Adesso non produciamo l'energia elettrica, oramai facciamo lo stoccaggio del carbone e risparmiamo per l'inverno. Per la riparazione avevamo 45 giorni. Recentemente abbiamo fatto i lavori necessari, ma c'erano anche i giorni quando la EPS non ha voluto collegarci alla rete", ha informato un interlocutore. La EPS ha comunicato che i singoli blocchi termici saranno fermati, fino a quando non saranno assicurate le quantità necessarie di carbone dal bacino minerario Kolubara, oppure saranno assicurati attraverso l'importazione. "Se adesso questi blocchi sono in funzione, useremo il carbone per la stagione invernale e in questo modo la EPS sarà costretta ad acquistare straordinariamente l'elettricità durante l'inverno, quando il prezzo sarà troppo costoso. La domanda è: la quantità sarà sufficiente sul mercato dell'energia elettrica, poichè molti prevedono una crisi del gas? Ogni tonnellata di carbone, che viene risparmiata adesso, significa un acquisto minore durante l'inverno, oppure un acquisto minore di carbone dall'estero", ha informato la EPS. Anzi, ha aggiunto che "nessuna importazione aggiunta può essere realizzata senza il tender e gli accordi, firmati nel mese di giugno 2014". Nikola Nikolic della Energy Saving Group, ha dichiarato che il prezzo dall'energia elettrica aumenterà tra il 10 e il 15%. Tuttavia il Ministro dell'Energia e delle Miniere, Aleksandar Antic ha dichiarato che non c'è l'importanzione di emergenza dell'elettricità, precisando che la stessa sarà realizzata secondo i contratti precedenti. "Le centrali termoelettriche non operano perché la politica commerciale della EPS dipende da vari fattori", ha concluso Antic.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.