Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Zagabria – L’INA sta negoziando con l'Amministrazione della Petrokemija dell'acquisto di questa società, riporta il quotidiano Vecernji list, attraverso fonti vicine alla società e al Governo. Il rappresentante…
Zagabria – L’INA sta negoziando con l'Amministrazione della Petrokemija dell'acquisto di questa società, riporta il quotidiano Vecernji list, attraverso fonti vicine alla società e al Governo. Il rappresentante dell'Ufficio statale per la gestione della proprietà statale (DUUDI), Mladen Pejnovic, ha detto che nella Petrokemija tutti gli investitori sono benvenuti e che l’INA è un grande fornitore di gas e questa sarà una cosa positiva per il business a lungo termine. Cerchie vicine alla società, hanno dichiarato che ci sono stati dei colloqui poiché la Petrokemija ha un debito di 160 milioni di KN verso l’INA, che potrà essere convertito in una quota della proprietà, tuttavia, l'interlocutore del Vecernji list ha detto non è la strategia giusta per l’INA nella produzione di fertilizzanti artificiali e che alla Petrokemija è necessario capitale fresco per evitare il fallimento. Dopo la ricerca vana di un partner strategico, lo Stato ha deciso di aiutare di nuovo con le sovvenzioni la Petrokemija e durante la scorsa estate ha pagato in due turni di ricapitalizzazione 250 milioni di KN, mentre nel terzo turno bisognerà ottenere ancora 250 milioni di KN, e questo denaro è atteso dal partner strategico, perché quasi certamente mancheranno gli investimenti previsti dai fondi pensionistici. Per questo motivo, sono stati rinnovati i colloqui con la ceca Agrofert, la quale si è registrata al tender per la ricerca del partner strategico, ma come tutti gli altri ha rinunciato. Poiché il proprietario della Agrofert è entrato in politica, lasciando la leadership ad un'altra persona, ora si crede che la società prenderà delle decisioni determinanti. Per questa ragione il nuovo partner strategico vorrà trovare nell’INA un interlocutore vicino alla società, per compensare il probabile danno nella contea a causa della eventuale chiusura delle Raffinerie di Sisak. La Petrokemija è riuscita a licenziare 680 persone e adesso ci sono 1.600 dipendenti, più di quelli della raffineria. Oltre all’INA, negoziati si stanno attuano con il consorzio delle società Prima società del gas (Prvo plinarsko drustvo - PPD) e la Dremor. La PPD di Vukovar è fornitore del gas per la Petrokemije, che come l’INA, commercia con il gas. Chi entra nella Petrokemija potrà contare solo sul 40% delle azioni, però pare discutibile che questo soddisfarà il partner strategico, cioè che lo stesso chieda la quota di maggioranza del 51%. Con il capitale dovranno ripristinare l'efficienza energetica, rinnovare gli impianti e permettere l'appalto di gas più economico.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.