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Kiev - Il Presidente dell'Ucraina, Petro Poroshenko e il Cancelliere Angela Merkel, hanno discusso sullo sviluppo degli eventi in Ucraina, nonché sulla cessazione del fuoco tra l'esercito e i gruppi paramilitari della regione di Donbass (il…
Kiev - Il Presidente dell'Ucraina, Petro Poroshenko e il Cancelliere Angela Merkel, hanno discusso sullo sviluppo degli eventi in Ucraina, nonché sulla cessazione del fuoco tra l'esercito e i gruppi paramilitari della regione di Donbass (il Bacino del Donec). Poroshenko ha espresso la preoccupazione sul fatto che l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) non ha ancora fornito i droni, come precedentemente concordato, necessari all'OSCE per il monitoraggio e il controllo della pace in tutta l'Ucraina. Quest’ultimo, aveva annunciato, in precedenza, che il primo lotto di droni dell'OSCE, necessario per monitorare l'armistizio e il ritiro delle armi pesanti nelle regioni orientali dell'Ucraina, sarebbe arrivato in Ucraina il 26 settembre. Ricordiamo che il 13 settembre, il Presidente Poroshenko ha consentito l'utilizzo di droni sul territorio del suo Paese da parte dell'OSCE, per tenere sotto controllo il processo di pace nell'Ucraina orientale, dopo che la società austriaca Schiebel si è detta pronta a fornire 10 droni. Merkel e Poroshenko hanno anche discusso sulla fornitura di assistenza umanitaria in tempi di crisi e sulle questioni energetiche, in particolare sui risultati delle ultime consultazioni sul gas, tra Ucraina, Russia e UE, che hanno avuto luogo a Berlino, in Germania. A sua volta, il cancelliere tedesco ha annunciato lo stanziamento di 25 milioni di euro da parte della Germania per la costruzione di alloggi per gli sfollati, nonché prestiti di 500 milioni di euro per la ricostruzione delle infrastrutture del Donbass. Un altro tasto non risolto tra Bruxelles e Kiev, è l'attuazione dell'Accordo di libero scambio con l'UE, che è stato rinviato alla fine del 2015, in quanto deciso dal Consiglio dell'Unione europea. L'intesa sulla zona di libero scambio è parte dell'Accordo di associazione tra l'Ucraina e l'Unione europea, è per questo che il Consiglio dell'UE e la Commissione europea hanno ribadito l'importanza di una preparazione adeguata per l'attuazione del capitolo 4 dell'Accordo, che riguarda direttamente il libero scambio. La decisione è stata presa rispettando l'accordo raggiunto, il 12 settembre 2014, tra il Ministro degli Esteri ucraino, Pavlo Klimkin, il Ministro russo del Commercio e dello Sviluppo Economico, Alexei Ulyukayev, e il Commissario europeo per il Commercio, Karel De Guht. Dopo questa decisione, il Presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato una lettera alla Commissione europea e all'Ucraina, nella quale ha insistito sulla necessità di adeguare le disposizioni economiche dell'Accordo tra l'Ucraina e l'UE. La Russia è in attesa di proposte da parte dei suoi partner europei su una serie di questioni che sollevano preoccupazioni per Mosca, in relazione all'Accordo di Associazione dell'Ucraina con l'Unione europea, ha annunciato l'ambasciatore della Russia, Vladimir Chizhov, presso l'Unione europea. Secondo Chizhov, "la Russia ha individuato cinque aree problematiche (relative ad una zona di libero scambio tra l'UE e l'Ucraina) che richiedono soluzioni immediate: le tasse, le norme e le regolamentazioni tecniche, sanitarie e veterinarie, l’energia e, infine, l'amministrazione doganale".
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