Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - L'associazione dei piccoli azionisti Radoja Dakica, sta insistendo per far aprire un'indagine parlamentare a causa dell'alienazione dei beni immobili della fabbrica di Podgorica di circa 110 mila metri quadrati. Come ha informato lo…
Podgorica - L'associazione dei piccoli azionisti Radoja Dakica, sta insistendo per far aprire un'indagine parlamentare a causa dell'alienazione dei beni immobili della fabbrica di Podgorica di circa 110 mila metri quadrati. Come ha informato lo stesso Presidente dell'associazione, Milan Vukcevic, loro intendono proporre l'udienza dell'ex sindaco di Podgorica, Miomir Mugosa, del principale amministratore, Zeljko Vukovic, il quale è stato il Presidente del Consiglio dei direttori dell'azienda Radoja Dakica, e del direttore esecutivo della società, Mihailo Tomovic, contro i quali erano state presentate già in antecedenza le accuse penali. Vukcevic pensa che la società abbia avuto un reddito di circa dieci milioni di euro, che è minore rispetto al valore dell'infrastruttura. "Il prezzo medio di mercato dei beni immobili è molto superiore", ha precisato Vukcevic. Quest'ultimo ha chiesto, chi determinerà e in base a quali criteri, e metodologie sarà stabilito il prezzo di vendita, e ha chiesto anche che durante la stima vengano considerati i coefficienti della località e la qualità dei beni immobili. "Di questo terreno qualcosa è stato venduto alle società Delta, Exponat, al comune di Podgorica, per circa dieci milioni, che vuol dire che il prezzo medio era di 100 euro a metro quadro, mentre a 117 euro ammonta solamente l'infrastruttura che è sotto il prezzo di mercato e indica che sono lavori dubbiosi", ha continuato Vukcevic. Lo stesso ha ricordato che i lavoratori già prima avevano chiesto di ricevere maggiori ragguagli su tutto quello che succedeva durante la vendita della proprietà alla società Delta di Belgrado, di proprietà di Miroslav Miskovic. "L'ex sindaco Mugosa, aveva dichiarato in antecedenza che il terreno era stato venduto nella seconda vendita all'asta a un prezzo minore rispetto a quello stimato. Il prezzo raggiunto non era sufficiente per realizzare neanche un programma sociale, e con questo sono state anche violate le regole", ha dichiarato Vukcevic, il quale non sa se le transazioni sono state rese note alle autorità fiscali. "Siamo coscienti in che modo viene realizzata la base per lo stabilimento delle imposte dei beni immobili. Sospettiamo tuttavia che alcune società straniere abbiano guadagnato molti soldi e che abbiano costruito il proprio business attraverso il conto dello Stato e della proprietà dei lavoratori", ha commentato. Gli ex lavoratori di Radoja Dakica all'inizio del 2009 avevano organizzato delle proteste pacifiche e avevano richiesto l'esecuzione urgente delle sentenze del tribunale, secondo le quali dovevano riscuotere 50 milioni di euro che corrispondono al debito e agli interessi di mora.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.