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Zagabria - L'amministrazione della INA licenzierà 338 lavoratori, secondo i materiali i quali, sotto il segno del segreto di business, sono stati inviati ai rappresentanti del Consiglio dei lavoratori. Da questo numero circa 70 lavoratori sono di…
Zagabria - L'amministrazione della INA licenzierà 338 lavoratori, secondo i materiali i quali, sotto il segno del segreto di business, sono stati inviati ai rappresentanti del Consiglio dei lavoratori. Da questo numero circa 70 lavoratori sono di Rijeka, dei quali circa 50 sono della Raffineria di petrolio di Rijeka e alcuni dai suoi servizi di sostegno. Il portale Novi list ha rivelato che all'indirizzo del Consiglio dei lavoratori è arrivato l'invito sulla consulenza del Programma della cura dei lavoratori in eccesso, e il Consiglio dovrà dichiarare non più tardi del prossimo, 9 settembre, entro quanto l'amministrazione della INA adotterà ufficialmente la decisione della cura dei lavoratori in eccesso. La sessione dell'amministrazione che sarà tenuta su questo tema probabilmente sarà solo una formalità perché è previsto che tutti i membri, i rappresentanti della compagnia ungherese MOL ma anche della parte croata, sosterranno unanimalmente il Programma della cura. Secondo le disposizioni di questo documento, 338 lavoratori in eccesso sono la conseguenza dei cambiamenti organizzativi, e dei cambiamenti nell'organizzazione e nella teconologia del business. L'amministrazione ha anche sottolineato che i cambiamenti sono stati armonizzati prima con il Consiglio dei lavoratori un paio di volte durante questo anno e quello antecedente. Il segretario di Rijeka del sindacato EKN nella INA, Ivica Perinic ha confermato che il Consiglio dei lavori ha ottenuto dall'amministrazione della INA il Piano della cura come anche l'invito alla consulenza. Lo stesso ha espresso la sua insoddisfazione a causa dello squilibrio dei lavoratori in eccesso nella produzione e nelle ricerche rispetto ai dipendenti nella sede della società a Zagabria aggiungendo che così sarà danneggiato il business della società a lungo termine. Inoltre ha chiesto al Ministro dell'economia croata Ivan Vrdoljak e ai membri croati nell'amministrazione della INA di fermare queste espulsioni ma anche la sospensione della produzione nelle raffinerie. La Corte di arbitrato a Parigi ha respinto, ricordiamo, il divieto di espulsione alla MOL e la riduzione della produzione nelle raffinerie, ma Perinic crede che il Governo possa influenzare attraverso i suoi membri dell'Amministrazione i processi soprascritti.<br />
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