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Belgrado - La Fabbrica di vetture di Kraljevo si trova tra altre 40 società in ristrutturazione, per le quali lo Stato ha annunciato la salvezza. Il valore della fabbrica è di circa 800 milioni di dinari, mentre i debiti ammontano a 4,5…
Belgrado - La Fabbrica di vetture di Kraljevo si trova tra altre 40 società in ristrutturazione, per le quali lo Stato ha annunciato la salvezza. Il valore della fabbrica è di circa 800 milioni di dinari, mentre i debiti ammontano a 4,5 miliardi. Il membro del comitato di sciopero, Vladimir Nikolic ha detto, martedì, 26 agosto, che nella fabbrica non è possibile operare a causa delle cattive condizioni e ha dichiarato che i salari non vengono pagati da due anni. Lo stesso ha riferito che lui, insieme con i lavoratori, chiede la regolarizzazione dei tirocini, la verifica del libretto di lavoro e il pagamento dei salari non liquidati. Predrag Raskovic, membro dell'Alleanza dei sindacati indipendenti, ha detto che prima delle elezioni sono stati ottenuti tre redditi minimi da parte del Governo. Secondo lui, il problema va in più direzioni. Quelli che non lavorano, chiederanno allo Stato di pagare i salari non liquidati. La società ha l’accordo di continuare a produrre il carro sul quale si lavora da tre anni. Durante lo scorso anno sono state create alcune parti per il grande carro e con il Governo della Serbia è stato raggiunto l’accordo di produrre 25 carri. Il Vicedirettore della società "Vagonogradnja", Goran Popovic, ha detto che nessuno dei carri concordati è stato consegnato. "Questa è l'unica fabbrica che ne può realizzare la costruzione, perché è attrezzata con un laboratorio ad hoc", ha detto il direttore della fabbrica delle vetture, Zoran Minovic. All'interno della stessa, si trova una fonderia che opera a pieno regime, che possiede una certa posizione sul mercato e che può inglobare i suoi dipendenti. Il sindaco della città di Kraljevo, Tomislav Ilic, ha dichiarato che il comune ha un piano per quanto riguarda la fabbrica sopramenzionata. "Tutti i debiti che la fabbrica ha verso il Governo locale potranno essere risolti, in modo che il Governo faccia ciò che è possibile nell'interesse della città, mentre nell’impianto rimarranno gli oggetti che in seguito saranno ricostruiti", ha proposto il sindaco, sottolineando che se lo Stato ha bisogno per le ferrovie, ne avrà anche, per la fabbrica delle vetture.
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