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Banja Luka - La società russa Gazprom ha confermato, attraverso ‘RTRS’, che resterà impegnata nella costruzione del ramo del gasdotto del South Stream che attraverserà la Repubblica Srpska. I delegati della…
Banja Luka - La società russa Gazprom ha confermato, attraverso ‘RTRS’, che resterà impegnata nella costruzione del ramo del gasdotto del South Stream che attraverserà la Repubblica Srpska. I delegati della "Gas-Res" hanno dichiarato che la comunicazione si è intensificata dalla precedente visita del vice presidente della Gazprom, Aleksandar Medvedev, in Bosnia ed Erzegovina. Ancora restano controverse due questioni: il debito che la BiH ha per il gas fornito e la firma dell'accordo tra il Governo della Federazione Russa e del Consiglio dei Ministri con la quale potrà essere sbloccata la realizzazione del progetto nella Repubblica Srpska. Non c'è stato nessuno spostamento ma solo dei suggerimenti. Le ostruzioni continuano, e sono maggiormente di natura politica piuttosto che economica, e i problemi che Sarajevo sta ponendo a Banja Luka rappresentano il paradigma delle relazioni tra Bruxelles e Mosca. Anche se la Gazprom è consapevole dei problemi, ha confermato alla RTRS che non rinuncerà al progetto di passare attraverso la Repubblica Srpska. Dal Dipartimento per le relazioni pubbliche della Gazprom hanno riferito che sono in corso le attività preparatorie per la realizzazione dell'accordo intergovernativo sul quale stanno lavorando i Ministeri competenti e che sbloccherà il processo. Il Ministro del Commercio estero e delle Relazioni economiche della BiH, Boris Tucic, ha dichiarato che spera che si creino le condizioni per raggiungere la soluzione finale dell'accordo con la Federazione russa nel prossimo periodo. Il direttore della società "Gas Res", Slobodan Puhalac, ha commentato che se l’accordo non si raggiungerà a livello della BiH, la Repubblica Srpska lo concluderà direttamente con la Federazione russa o con il Ministero russo dell'Energia. Il contratto permetterà alla Federazione della FBiH di unirsi al progetto e di non modificare la direzione di base del gasdotto, né tantomeno le condizioni con le quali la Repubblica Srpska è coinvolta nel piano energetico; anche se precedentemente una parte del South Stream doveva passare attraverso la Slovenia e un ramo attraverso la Croazia, le fonti della RS dicono che i due Paesi potranno restare senza questo gasdotto. Nel frattempo Bruxelles aspetta una spiegazione da Sofia, che su richiesta dalla Commissione europea, ha interrotto la costruzione del gasdotto, tuttavia, le registrazioni dal porto di Varno dimostrano che i tubi stanno arrivando.
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