Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - Come riporta il portale Dnevni list, dopo le elezioni di ottobre, probabilmente, succederà la coalizione del Partito d'azione democratica (SDA) e del Partito socialdemocratico (SDP), la quale è stata progettata già durante…
Sarajevo - Come riporta il portale Dnevni list, dopo le elezioni di ottobre, probabilmente, succederà la coalizione del Partito d'azione democratica (SDA) e del Partito socialdemocratico (SDP), la quale è stata progettata già durante la guerra da parte dei saggi bosniaco-musulmani ed è stata promossa da parte di Alija Izetbegovic e dell'ex reis ulema Mustafa Ceric. Questa coalizione è stata realizzata negli ultimi due anni, quando il leader dell’SDP, Zlatko Lagumdzija, ha ripulito il suo partito dagli oppositori contro l'unione, con un partito nazionale l’SDA, e questo è risultato molto scomodo alle élite politiche croate. Questi due partiti mostrano all’opinione pubblica che l’SDA si è impegnato sul terreno locale e per i Paesi islamici, mentre l’SDP, a causa del suo carattere, rivela l’immagine moderna e socialdemocratica del popolo bosniaco. Secondo il Dnevni list, i due partiti menzionati, stavano facendo dei buoni accordi con le élite serbe di Banja Luka, anche se ai Croati non informati pareva che fosse impossibile. La coalizione "verde-rossa" (verde - SDA, rosso SDP) sta utilizzando fortemente e sospettosamente tutte le risorse economico-finanziarie nella Federazione della BiH e di tutto il quadro statale. Il Dnevni list scrive che la leadership dell’SDA sta riducendo lucidamente la sua politica nazionalista e sta ammortizzando l'influenza della comunità islamica sui processi politici non solo nell’SDA ma in tutto lo Stato, mentre l’SDP, guidato di Lagumdzija, vuole solo "succhiare il sangue" a tutti i livelli governativi. Probabilmente questa coalizione nascerà dopo le elezioni, tuttavia, non si può dimenticare di nuovo, che avrà contro il gruppo croato-serba, per i croati adesso stabile, mentre lo stesso, dipenderà dalle élite, le quali, saranno scelte nelle elezioni. Se i leader dell’SDA, Bakir Izetbegovic e dell’SDP, Lagumdzija ,vogliono cooperare con i leader croati, Covic e Raguz, dovranno accettare la ricostruzione della Federazione della BiH.
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.