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Sarajevo - A Berlino, negli ultimi giorni di giugno, è stata realizzata una grande conferenza sulla situazione della Bosnia ed Erzegovina. Come riferisce l'ex Alto rappresentante in BiH, Wolfgang Petritsch, il Ministero degli Affari Esteri…
Sarajevo - A Berlino, negli ultimi giorni di giugno, è stata realizzata una grande conferenza sulla situazione della Bosnia ed Erzegovina. Come riferisce l'ex Alto rappresentante in BiH, Wolfgang Petritsch, il Ministero degli Affari Esteri tedesco, il quale ha organizzato l’evento, ha voluto ascoltare le opinioni di alcune importanti personalità su cosa pensano di fare nella regione e in BiH dopo le prossime elezioni. Petritsch, all'inizio del colloquio, ha riferito che tutti i partecipanti alla conferenza si sono obbligati a non rivelare i dettagli della riunione, e che lui stesso, parlerà dei suoi atteggiamenti e di alcune impressioni dopo l’incontro. Egli aggiunge che è ovvio che la Germania stia preparando dei nuovi approcci verso i Balcani e che ciò è importante, aggiungendo che è affascinante che si rivolgano ai Balcani occidentali al tempo delle grandi crisi nel mondo. Petritsch ha sottolineato che la BiH è in ritardo sulla strada europea e non si può sottovalutare la dimensione sociale dei problemi, e infatti, le manifestazioni del febbraio scorso hanno sorpreso tutti. Ha poi aggiunto che sarà scelta la nuova leadership dell'UE e che in BiH si attendono le elezioni ad ottobre, dopodiché si vedrà cosa i cittadini bosniaci hanno scelto e l'Occidente dovrà essere pronto. Petritsch dice che la situazione in BiH non si potrà riparare adesso come prima usando i poteri di Bonn, e che si dovrà andare avanti, aggiungendo che i cittadini e le società civili della BiH hanno un ruolo importante e l'obbligo di assicurare che si corra più velocemente verso l'UE. Dice che Bruxelles, guidata dalla Germania, dovrà essere chiara nei suoi atteggiamenti e mostrare la leadership per risolvere il problema più grande del puzzle balcanico. Quest’ultimo, ha riferito che durante la riunione a Berlino non si aspettava che le elezioni in BiH portassero la rivoluzione e così l'idea della strategia della BiH è diventata ancora più pesante ed esigente. Per questo, egli ha proposto di aiutare le società civili a trovare il modello di uno Stato di successo, più funzionale e più economico. Petritsch sostiene che sono tutti d'accordo con lui, che Putin sta abusando della Repubblica Srpska per danneggiare l'UE, allo stesso modo di come ha fatto con l'Ucraina, la Georgia e la Moldova. A suo parere la logica di Putin è semplice - se non posso possedere uno Stato proverò a danneggiarlo - La Repubblica Srpska sa bene che non potrà essere parte dell'impero russo. L’ex Alto rappresentante in BiH, Wolfgang Petritsch, sottolinea che alcuni pensano che a Bruxelles ci si interroghi su come l'UE possa risolvere qualsiasi cosa quando non riesce neanche a risolvere il piccolo problema del leader provinciale, Dodik. Lo stesso, aggiunge che Putin vuole approfittare della Repubblica Srpska per scopi personali e che senza la Russia la RS si troverà in fallimento. I cittadini e l'economia, sulla quale grava il 70% delle tasse, pagheranno un prezzo molto alto. Lo stesso, ha dichiarato che in seguito alla conferenza prevista per il 28 agosto a Berlino, si aspetta che il cancelliere tedesco Merkel invii alcuni chiari messaggi, come quando la Croazia si trovava alle porte dell'UE, nel momento in cui, Sanader doveva andare via. Petritsch sostiene che i "dodici" (dal nome del leader Dodik - implica il comportamento dei politici, simile a quello di Dodik) non vogliono andare nell'UE perché sanno molto bene cha la BiH dovrà fare delle grandi riforme e questo significherà la loro sparizione dalla scena politica.
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