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Sarajevo - Sulla sottosezione Vlakovo - Lepenica, la quale rappresenta una delle parti più costose dell'autostrada all’interno del Corridoio 5C, dove ogni chilometro è costato, incredibilmente, 22 milioni di KM, sono caduti i muri di…
Sarajevo - Sulla sottosezione Vlakovo - Lepenica, la quale rappresenta una delle parti più costose dell'autostrada all’interno del Corridoio 5C, dove ogni chilometro è costato, incredibilmente, 22 milioni di KM, sono caduti i muri di sostegno per una lunghezza di 12 metri. Gli stessi, sono crollati a causa delle successive modifiche del progetto, decise dai capi di "Autoceste FBiH" e delle società "Cengiz Insaat" e "Euroasfalt", che stanno eseguendo i lavori. Secondo le valutazioni degli esperti, il danno ammonta a qualche centinaia di migliaia di KM. Gli stessi dicono che è discutibile anche la qualità degli oggetti relativi alle altre sezioni del Corridoio 5C, i cui lavori sono di competenza di "Autoceste FBiH" guidata dal direttore del Partito Socialdemocratico (SDP), Ensad Karic. Un team del quotidiano ‘Dnevni avaz’ ha visitato la sottosezione interessata dal crollo e i lavoratori hanno riferito che questo non è l’unico luogo danneggiato o distrutto. Una risposta interessante è stata data dalla leadership di "Autoceste FBiH ad un giornalista del Dnevni, la quale ha dichiarato che questi danneggiamenti sono la conseguenza delle alluvioni del mese di maggio di quest'anno. Sulla sottosezione Lepenica - Tarcin, sono in corso i lavori di riparazione del muro di sostegno per una lunghezza di 120 metri. In seguito all'ordinanza dell'ingegnere di sorveglianza e con il consenso dell'investitore, l'esecutore dei lavori costruirà un nuovo muro, sostenendone l’intero costo, mentre la "Autoceste FBiH non avrà nessuna spesa, lo ha dichiarato la stessa società. Il direttore della "Euroasfalt", Hamed Ramic, in una dichiarazione attraverso ‘Avaz’, ha escluso la responsabilità della sua società, spiegando che i lavori del muro di sostegno sono stati realizzati dalla società turca "Cengiz Insaat", aggiungendo di aver eseguito, invece, la costruzione della pavimentazione stradale, dell'asfalto e del buffer. La società turca "Cengiz Insaat" non ha dato nessuna risposta sulla questione. La stessa ha ottenuto il contratto per la costruzione di questa sezione nel 2012, anche se l'offerta più economica era stata presentata dal consorzio italiano "JV Impresa Pizzarotti & Salini S.p.A." pari a 154 milioni di euro, mentre i Turchi hanno ottenuto il lavoro con un’offerta di 172.601.280 euro. Secondo Avaz, il motivo, di dominio pubblico è che i Turchi hanno ottenuto il lavoro grazie a Karic e al Ministro cometente Damir Hadzic (SDP). Il professore della Facoltà per il Trasporto e per le Comunicazioni a Sarajevo, Sefikija Cekic, ha considerato inconsistenti le dichiarazioni rilasciate da "Autoceste FBiH", secondo la quale i muri di sostegno sono crollati a causa delle alluvioni, perché questo significa che ci dovrà essere la massima allerta dopo ogni pioggia particolarmente forte. Egli ha concluso commentando che ogni chilometro costruito dell'autostrada è un affare.
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