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Kiev – L’agenzia ‘LigaBusinessInform’ ha comunicato giovedì, 24 luglio, che il giorno prima, la Privat Group, il cui azionario principale è Igor Kolomoisky, oligarca e governatore della regione di Donetsk, ha chiuso…
Kiev – L’agenzia ‘LigaBusinessInform’ ha comunicato giovedì, 24 luglio, che il giorno prima, la Privat Group, il cui azionario principale è Igor Kolomoisky, oligarca e governatore della regione di Donetsk, ha chiuso 1.600 stazioni di benzina (AZS) per inventario. Si sa che la Privat Group controlla il 22% di tutte le stazioni di benzina in Ucraina, pertanto, il blocco ha provocato grandi file per l’approvvigionamento del combustibile nelle stazioni di benzina ANP, Ukrnafta, Maveks, Sentosa Avias e altre, dove la benzina non si vendeva oppure si vendeva solo ai soci grazie alle schede di benzina. Il sostituito di Kolomoisky - Boris Filatov - su Facebook ha comunicato che le stazioni di rifornimento, dove si è svolto l’inventario, fra poco saranno riaperte. Secondo i dati ricavati dai discorsi con i dipendenti di 4 AZS, nei depositi la benzina c’era, tuttavia la vendita di combustibile è stata bloccata per un ordine della direzione principale, arrivato a mezzogiorno del 23 luglio, e nulla si sa dell’inventario. L’analista della società di ‘Consulting Upeco’, Alessandro Sirenco, ha espresso l’opinione che teoricamente, l’interruzione di combustibile sia stata causata dal suo deficit, Privat Group risente della mancanza di benzina a causa dell’incremento delle vendite e della diminuzione del 50% dell’importazione dalla Bielorussia, i cui produttori si stanno indirizzando al mercato russo. La carenza del combustibile ha costretto Privat Group a cercare canali alternativi di fornitura e dunque, a breve, si attende l’arrivo di qualche petroliere; è impossibile rifornirsi altrove perché tutti gli importatori sono già impegnati con altri clienti. Il capo di una delle AZS regionali ha spiegato che il deficit di combustibile non è il solo motivo della chiusura di AZS, quello importato è pari al 20% (giugno-luglio 2014) delle vendite di Privat Group, il resto è prodotto nella raffineria petrolifera di Kremenchug, in proprietà di Privat Group, dal petrolio estratto da Ukrnafta, dunque è evidente che nessuno svolgerebbe l’inventario in tutta la rete contemporaneamente, sicuramente la chiusura delle stazioni di benzina ha anche una componente politica. La versione alternativa dell’azione di Privat Group è la prova di voler fare pressioni sul Gabinetto ucraino dei Ministri; infatti, il 24 luglio, nella Verchovna Rada, è stato ripreso in considerazione un disegno di legge che prevede l’aumento dei pagamenti di rendita per le società estrattive di gas e petrolio per il 70%, che tocca anche Ukrnafta – l’attivo estrattivo petrolifero generale di Kolomoisky e Co. L’analista della società di Consulting Nyufolk, Gennady Kobal, ha comunicato che l’approvazione di questo disegno di legge obbligherà Ukrnafta a pagare ulteriori 3,5 miliardi di hrivny e questo renderebbe il business non redditizio. Il direttore del Consulting group A-95, Sergei Kuyun, pensa che il blocco delle vendite nell’AZS Privat sia un modo di fare pressione sull’autorità per rafforzare le propri posizioni nelle questioni del business, poiché non è possibile che in tutte le regioni, contemporaneamente, siano terminate tutte le marche di prodotti petroliferi. Il top-manager della società che si occupa della vendita dei prodotti petroliferi ha espresso l’opinione che Privat possa usare la propria posizione sul mercato dei prodotti petroliferi per fare pressione sul Governo, Nel 2008, la società ha chiuso tutte le AZS nella regione di Dnepropetrovsk, dove la loro aliquota è del 50%, l’azione è stata contestuale al rafforzamento del conflitto per la raffineria petrolifera di Kremenchug, che il Primo Ministro di allora,Yulia Tymoshenko, voleva far rientrare sotto il controllo statale. Sergei Kuyun ha comunicato che in quell’ momento il Comitato antimonopolistico non ha preso provvedimenti per evitare le recidive simili, tutti sanno che sotto brand diversi lavora un’unica rete che mira ad una posizione di monopolio nelle regioni dell’Ucraina. In questo momento, l’attuale Primo Ministro, Arseniy Yatseniuk, ha molte pretese rispetto al business di Privat, il Governo ucraino ha provato ad obbligare la Ukrnafta a pagare 1,3 miliardi di hrivny di dividendi e ha proibito di trasformare il petrolio tecnologico. Il Comitato Antimonopolistico ucraino dovrà trovare un vero motivo per la chiusura contemporanea di tutte le AZS, tuttavia Privat non presta tanta attenzione alla sua attività. Nel 2003 il Comitato Antimonopolistico ha multato le società Privat Group - Avias e Sentosa Oil per 52,4 milioni e 46,4 milioni di hrivny, in virtù della collusione dei prezzi, le società sono riuscite ad evitare il fallimento indotto attraverso il pagamento di una multa. Lo stesso è capitato con la società Krebo multata per 125 milioni di hrivny, e dopo un anno riconosciuta come fallita. Igor Kolomoisky,imprenditore ucraino, ha creato il più grande gruppo industriale-finanziario, la “Privat” che è presente nel business petrolifero, della metallurgia, nel settore bancario e finanziario, dell’aviazione civile, dei media e dello sport. Occupa il 2° posto nella classifica dei più ricchi in Ucraina con un patrimonio da 3,645 miliardi di dollari. E’ membro dei consigli d’osservazione, proprietario e comproprietario di imprese commerciali, inclusa “PrivtBank”, dell’impianto di lavorazione del petrolio “Neftehimik Prikarpatja”, di quello di estrazione petrolifera “Ukrnafta”, del canale TV “1+1”, è vice-presidente della Federazione di calcio ucraina, membro del Consiglio tutorio della comunità ebrea di Dnepropetrovsk, ha il permesso di soggiorno in Svizzera e la cittadinanza di Israele, dichiarata dal Tribunale arbitrale di Londra nel 2007.
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