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Zagabria - Il Ministro croato dell'Economia, Ivan Vrdoljak, in un’intervista all'agenzia ‘Express’, ha detto che l'ottimismo per i suoi annunci di migliaia di posti di lavoro e sui miliardi che entreranno dall'estrazione del…
Zagabria - Il Ministro croato dell'Economia, Ivan Vrdoljak, in un’intervista all'agenzia ‘Express’, ha detto che l'ottimismo per i suoi annunci di migliaia di posti di lavoro e sui miliardi che entreranno dall'estrazione del petrolio nasce dalle informazioni sullo sfruttamento terrestre e sulle registrazioni nel Mare Adriatico , giunte dall’INA. Io stesso ha dichiarato che 40 grandi società hanno pagato per avere le informazioni sulle ricerche e pagheranno ancora dei milioni per poter fare un’offerta per la concessione in Adriatico. Vrdoljak aggiunge che il profitto per lo Stato sarà grande, poiché la Croazia potrà essere competitiva sul mercato degli idrocarburi. Lo stesso, ha riferito che attualmente si trovano nella fase delle ricerche e ci sono effetti positivi sulle industrie e sulle società nazionali. Quando la produzione sarà avviata, dovranno essere rimborsate le spese affrontate per le ricerche, pertanto, sono stati adottati dei controlli rigorosi dell'Agenzia per gli idrocarburi perché queste non siano gonfiate. Sulla terra, si prevede di avviare la produzione nel 2017 e nel 2018, mentre in Adriatico saranno svolte altre registrazioni, pertanto, l’estrazione in mare sarà avviata più tardi, nel 2020. Vrdoljak ha ricordato che per il 2020 è prevista la fine della costruzione del terminale LNG sull'isola di Krk e degli oleodotti. L’LNG, secondo i prezzi attuali del gas, non è redditizio e per questa ragione è stato convertito in progetto non commerciale. In cooperazione con la Commissione europea, la sua costruzione è stata definita come una questione relativa alla fornitura dell'Europa. Secondo i piani della CE, il terminale di cui sopra, sarà terminato per il 2020, quando saranno ultimati anche i gasdotti, che andranno verso l'Europa. L'UE cofinanzierà l’LNG per la metà del prezzo con 600 milioni di euro, senza escludere la costruzione del gasdotto. Alla domanda di cosa il Governo intende fare nell’ultimo anno e mezzo del suo mandato, Vrdoljak ha risposto che il Governo ha risolto molti problemi come la costruzione navale, le ristrutturazioni delle società e l’individuazione dei punti critici. Egli dice che occorre attuare le riforme nell'amministrazione pubblica fino alla fine, mettendo i funzionari statali nella stessa posizione degli altri lavoratori. Quando gli è stato chiesto di commentare gli annunci dell’esecutivo sulle modifiche delle imposte personali sul reddito, e cioè, se è meglio aumentare le quote non imponibili a 2.600 KN o ridurre le imposte sugli stipendi maggiori di 9000 KN, Vrdoljak ha risposto che bisogna capire quali potranno essere gli effetti per tutte e due le opzioni. Alla domanda se l'UE e gli USA permetteranno alla Croazia di vendere l’INA alla russa Gazprom, Vrdoljak ha commentato che bisogna valutare se i Russi siano pronti a soddisfare le condizioni strategiche dello sviluppo che il Governo sta provando ad armonizzare con la MOL. Si tratta di un investimento di due miliardi di dollari destinati alla produzione e di un miliardo e mezzo alle raffinerie e alla vendita al dettaglio. Egli ha sottolineato che sarà necessario fare in modo che l’INA sia una società verticalmente integrata e che i suoi lavoratori abbiano un’azienda sviluppata e dei prezzi accettabili per i prodotti petroliferi. Il Ministro croato ha concluso che non è importante chi sarà questo partner. Quando gli hanno chiesto se il prezzo del gas sarà più economico, come quando è stato permesso alla HEP di ribassarlo, avendo assunto l’onere di ritirare il gas invenduto dai depositi di stoccaggio, Vrdoljak ha risposto che la HEP ha preso ad un prezzo più economico solo una piccola parte della spesa annuale di gas dei cittadini e ad aprile del 2025, il regolatore HERA dovrà analizzare se questa società ha realizzato un profitto dalla vendita del gas ai distributori, in caso affermativo, il prezzo sarà ridotto. Per quanto riguarda l'espulsione di Radomir Cacic dal Partiro croato popolare (HNS), Vrdoljak ha sottolineato che sarà dimostrato che questa è stata una decisione intelligente, presa nell'interesse del partito, aggiungendo che Cacic subirà le stesse conseguenze di Ljubo Juricic, Zeljko Kerum e Milan Kujundzic, perché le ambizioni personali non possono essere messe davanti alla politica.
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