Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Kiev – L’ex-direttore dei servizi segreti del sevizio di Sicurezza ucraino, Nichola Malomuzh, venerdì, 25 luglio, nel corso della tavola rotonda, “Est-Ovest” ha comunicato, che nei prossimi tempi l'Ucraina potrà…
Kiev – L’ex-direttore dei servizi segreti del sevizio di Sicurezza ucraino, Nichola Malomuzh, venerdì, 25 luglio, nel corso della tavola rotonda, “Est-Ovest” ha comunicato, che nei prossimi tempi l'Ucraina potrà diventare un partner militare privilegiato della NATO. Questo status permetterà al Paese di ottenere dagli USA un finanziamento allargato per l’acquisto e l’affitto delle attrezzature militari e dei complessi di difesa, e un diritto per le forniture dell’arsenale militare nel periodo di guerra. Inoltre, Nichola Malomuzh, con riferimento ad alcune sue fonti statunitensi, ha riportato che il Senato e il Congresso degli USA sostengono questa decisione e potranno approvarla nei prossimi giorni. Lo status di partner privilegiato – non membro della NATO, è stato attribuito a 15 Paesi nel mondo, tra cui l’Afghanistan, l’Argentina, la Corea del Sud, la Thailandia, l’Australia, l’Austria e il Giappone. Ricordiamo che l’Ucraina non è membro della NATO, poiché nella legislazione del Paese è stato fissato lo status “fuori blocco”, Kiev coopera con l’Alleanza nell'ambito della Commissione Ucraina-NATO. Un corrispondente di ‘The Moscow Post’ ha comunicato, venerdì, 25 luglio, che dopo le dimissioni del Primo Ministro ucraino, Arseniy Yatsenyuk, e la disintegrazione della coalizione di Governo nel Parlamento, siano possibili non solo elezioni nella Verkhovna Rada, ma anche un riavvicinamento subitaneo tra l’Ucraina e la NATO. Anche precedentemente si è sentito parlare di un accorciamento delle distanze tra l’Ucraina e la NATO, tuttavia non si è discusso di particolari forme di partenariato e sopratutto dell’acquisizione dello status speciale e dell’adesione all'Alleanza. In realtà, le frazioni del partito Comunista e delle Regioni sono state contrarie a queste decisioni; per il momento la parte Comunista si è sciolta, il partito delle Regioni non ha più influenza nel Parlamento ucraino. Con l’ipotesi di fuoriuscita di Udar e Svoboda dalla coalizione parlamentare potrà iniziare lo scioglimento della Verkhovna Rada Ucraina, e il Presidente ucraino Petro Poroschenko potrà creare un Parlamento in grado di controllare e appoggiare qualsiasi sua decisione. All'inizio del mese di luglio 2014, l’agenzia ‘Glavred’ ha comunicato l’opinione dell’esperto, il Direttore del Centro per le ricerche sull'esercito, sulla riconversione e sul disarmo, Valentin Badrak, secondo la quale, l’Ucraina potrà diventare membro dell’Alleanza tra 5-7 anni, ammesso che gli USA facciano lobby per la sua candidatura. Per l’Ucraina è logico risolvere i problemi della sicurezze statale attraverso una coalizione o un blocco politico-militare, tuttavia, in questo momento l’Ucraina non è interessante per la NATO, che vuole rafforzarsi grazie ad altri nuovi membri. Quando l’Ucraina avrà rinnovato le proprie forze, solo allora, potrà essere un partner realmente strategico per gli USA. Il famoso economista statunitense, Paul Craig Roberts, ha pubblicato sul proprio sito le analisi della situazione attuale in Ucraina. Secondo la sua opinione le proteste a Kiev sono state organizzate da Washington per dislocare la base militare presso i confini della Russia e saccheggiare l’Ucraina, obbligandola a prendere un credito dal FMI. Il saccheggio è già cominciato, l’Ucraina ha moltissimi problemi essendo “un’unione impossibile” di territori misti russi e ucraini, inseriti in un unico confine da Lenin e Krusciov. La Crimea ha già aderito alla Russia, la stessa strada potrà essere scelta anche dalla parte sud-est dell’Ucraina, sopratutto nelle condizioni di ostilità del Governo ucraino rispetto ai cittadini di queste regioni. Inoltre cresce il conflitto tra Pravy Sektor e l’esecuivo ucraino, composto dai “burattini” degli USA. Nel caso che il conflitto diventi “armato”, gli USA potranno dare sostegno all’attuale Governo ucraino, in seguito l’intervento delle forze militari della NATO nel territorio ucraino costringerà il Presidente russo, Vladimir Putin, a far aderire le regioni filorusse dell’Ucraina. Inoltre, i media non raccontano la verità sui crediti del FMI, infatti l’Ucraina non vedrà neanche un dollaro dal fondo, che passerà i crediti alle banche, pagando i debiti del Paese, il quale, alla fine, invece di indebitarsi con le banche, lo farà col FMI. Successivamente, dopo i cambiamenti economici voluti dal FMI, in Ucraina diminuirà il livello di vita e andrà perduta la sovranità statale. Inoltre, aderendo alla NATO, l’Ucraina entrerà nell'unione militare contro la Russia e per questi due Paesi, con una storia comune e con dei rapporti stretti, ciò equivarrà ad una tragedia, che non farà altro che spianare la strada allo sciacallaggio occidentale e all’aspirazione di Washington “all'egemonia mondiale”. Infatti lo scopo degli USA è di confermare l’annessione da parte di Putin di una porzione del territorio ucraino, in modo da costringere, in seguito, l’Europa a cancellare le relazioni economiche con la Russia, sopratutto nella direzione importante dell’energia.
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