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Tirana - Si è scoperta l’Identità dei sei Albanesi rimasti feriti nelle lotte contro i gruppi rivali nella guerra civile in Siria. Secondo l'ultimo rapporto dell’ufficio dell’Antiterrorismo nella Direzione Generale della…
Tirana - Si è scoperta l’Identità dei sei Albanesi rimasti feriti nelle lotte contro i gruppi rivali nella guerra civile in Siria. Secondo l'ultimo rapporto dell’ufficio dell’Antiterrorismo nella Direzione Generale della Polizia albanese, uscito a maggio di quest'anno, oltre ai nove Albanesi uccisi in Siria, ci sono stati anche sei feriti. Di questi, solo due sono tornati in Albania, tre sono ritornati a combattere in Siria, e uno, rimasto pesantemente ferito, è in cura presso una clinica specializzata a Larissa, in Grecia. Si tratta di Ervin Duka, che è andato via dall'Albania per recarsi in Siria l'8 febbraio dello scorso anno. L’uomo è stato colpito da un proiettile e dopo il primo trattamento in Turchia è stato trasferito in una clinica a Larissa. Intanto gli altri feriti sono: Bajram Sulaj, Mariglen Dervishllari, Arber Zani, Gramoz Çengeli ed Eduart Dursi, ma sono in buone condizioni, rispetto a Duka e fuori pericolo di vita. Dervishllari, è andato via dall’Albania a gennaio dello scorso anno, è rimasto ferito nella stesso scontro, dove sono rimasti uccisi Bledian Hamza e Hamit Muslija. Anche se è stato medicato a Tirana, Dervishllari, dopo il miglioramento del suo stato di salute, è ritornato in Siria dove si sospetta che prosegua la sua attività nel conflitto. Zani è rimasto ferito il 18 febbraio di quest'anno, insieme ad altre tre persone, dopo che il loro veicolo è saltato su una mina. Mentre, Çengeli e Dursi, si trovano in Albania, dove sono stai curati. Negli ultimi due anni in Siria, secondo il rapporto, sono rimasti uccisi Anri Maliqaj (33 anni, residente a Prush di Tirana, padre di tre figli), Ermal Xhelo (35 anni da Valona, sposato), Diamant Rasha (residente a Tirana, padre di due figli), Hasan Korvafaj (58 anni, da Kuçi di Valona, residente a Tirana, con tre figli), Hamit Myslija (41 anni, residente a Lapraka, sposato con quattro figli), Denis Jangulli (nato a Diber e residente a Tirana, sposato e con due figli), Ervis Alianji e Bledar Hamza da Pogradec, i cui parenti sono stati informati della morte. La Polizia di Stato e la Procura dei Crimini Gravi, ai primi di gennaio ha arrestato 14 persone accusate di aver reclutato e mandato a combattere in Siria, al fianco dei gruppi terroristici, circa 90 fedeli musulmani albanesi.
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