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Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic e il Presidente della Russia Vladimir Putin, hanno avuto un incontro oggi martedì, 8 luglio, a Mosca e il capo di Stato russo, già all'inizio dell'incontro ha confermato che la…
Belgrado - Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic e il Presidente della Russia Vladimir Putin, hanno avuto un incontro oggi martedì, 8 luglio, a Mosca e il capo di Stato russo, già all'inizio dell'incontro ha confermato che la Russia intende rafforzare i rapporti con la Serbia, soprattutto nel campo economico e commerciale. Vucic parlando in lingua russa ha ringraziato Putin per il sostegno e la cooperazione della Russia con il Paese serbo con l'auspicio che la domanda cruciale - l'accordo sul gasdotto South Stream - sia concretizzata dopo il loro incontro di oggi. Putin ha reso noto che osserva la situazione politica in Serbia, ma la cosa più importante è lo sviluppo dei rapporti economici, aggiungendo che sa che Vucic ha avuto ieri seri discorsi con il suo collega russo. Vucic ha ringraziato Putin per il sostegno verso il caso del Kosovo e Metohija, aggiungendo che oggi la delegazione serba ha un giorno pesante ma di successo e ha espresso la speranza che dopo l'incontro saranno firmati numerosi accordi. La delegazione guidata da Vucic, era composta dai Ministri dell'Energia e dell'Economia rispettivamente, Aleksandar Antic e Dusan Vujovic, ma anche dal sindaco della città di Belgrado, Sinisa Mali. Putin e Vucic hanno parlato prima a quattro occhi e poi, durante il pranzo di lavoro sono arrivati anche i membri della delegazione. I temi principali del discorso sono stati il South Stream, il prezzo del gas, i debiti dalla parte serba, e anche l'Ucraina. Dopo il colloquio di ieri tra Vucic e Medvedev sono stati confermati gli atteggiamenti congiunti verso le questioni congiunte dei rapporti bilaterali, ma anche verso la situazione della crisi in Ucraina e per quanto riguarda la cooperazione energetica, Vucic ha sottolineato che le domande cruciali tra le due parti non esistono più, inoltre la parte russa ha appoggiato le richieste della Serbia e per adesso rimane solo di stabilire i dettagli tecnici durante i prossimi giorni. Secondo le informazioni non ufficiali di alcuni media, ciò riguarda il sostegno da parte della Russia verso il South Stream, che sottintende il pagamento del credito del gas a un tasso d'interesse agevolato (4,25% invece dell'8%), e che le aziende serbe partecipino alla costruzione del ramo del gasdotto dal valore di 400 milioni di euro e che la sede della società sia a Belgrado. <strong>Mali con il sindaco di Mosca</strong> I sindaci di Belgrado e di Mosca rispettivamente, Sinisa Mali e Sergey Sobyanin hanno parlato di alcuni temi importanti per lo sviluppo della capitale serba. Gli interlocutori hanno concordato che nei prossimi tre mesi sarà firmato l'accordo di cooperazione tra le due città. Mali ha presentato al collega russo il piano per lo sviluppo della città nei prossimi anni. "Abbiamo avuto un colloquio costruttivo e proficuo. E' stato raggiunto un accordo di cooperazione tra le due città che dovrà essere firmato nei prossimi tre mesi, per concretizzare i progetti sui quali Belgrado e Mosca lavoreranno insieme nel prossimo periodo", ha reso noto Mali. Quest'ultimo infine, ha invitato Sobyanin a visitare Belgrado nel mese di ottobre in occasione della celebrazione dei 70 anni dalla liberazione di questa città.
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