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Bulqiza - Il Ministro dell'Energia e dell'Industria, Damian Gjiknuri, ha partecipato alla cerimonia di inizio dei lavori volti ad aumentare la profondità e l'apertura del Pozzo nr. 9, presso la miniera di cromo a Bulqiza. Questo…
Bulqiza - Il Ministro dell'Energia e dell'Industria, Damian Gjiknuri, ha partecipato alla cerimonia di inizio dei lavori volti ad aumentare la profondità e l'apertura del Pozzo nr. 9, presso la miniera di cromo a Bulqiza. Questo procedimento, alla cui inaugurazione ha partecipato anche il Ministro del Benessere Sociale e della Gioventù, Erion Veliaj, è frutto di un investimento della compagnia di concessione AlbChrome, facente parte del Gruppo Balfin, uno dei più grandi nel settore minerario, la quale prevede di investire nel progetto fino a 20 milioni di dollari. L'inizio dei lavori per l'apertura del pozzo nr.9, il cosiddetto "pozzo della profondità" rappresenta un momento importante per il proseguimento delle operazioni nella miniera di cromo a Bulqiza. Lo stesso è profondo 600 metri ed inizia dal livello +420 metri, per terminare a -180 metri. In questo caso i lavori saranno attuati dalla compagnia cinese "Wenzhou Mining" la quale realizzerà il progetto "Albania-Cina Bulqiza lancio della costruzione del pozzo profondo presso la miniera di cromo", aumentando l'ulteriore prospettiva di sviluppo di questa miniera. Con il completamento ed il funzionamento del pozzo sarà possibile l'acquisizione di significative riserve di minerale di cromo, pari a circa 2.126.800 tonnellate e contenenti il 43,5% di Cr2O3. La Wenzhou Mining Co. Ltd si occuperà dell'installazione dei macchinari e delle attrezzature ed ingaggerà 70 dipendenti per questo scopo. L'obiettivo dell'azienda è quello di completare l'apertura del pozzo entro il termine previsto di 20 mesi e mezzo. L'investimento è considerato come un punto di svolta per l'industria del cromo. Prendendo la parola, il Ministro Gjiknuri ha ringraziato la società, che ha permesso di avviare la realizzazione di un vecchio sogno, a far rinascere il settore. "L'industria del cromo stava attraversando un momento difficile a causa dell'indifferenza e della mancanza di investimenti. In pochi anni il Paese, che dipende dal funzionamento di questo settore, sarebbe rimasto in mezzo alla strada", ha sottolineato il Ministro, aggiungendo che l'apertura del pozzo, apre orizzonti e nuove opportunità, che realmente rendono sicura la longevità della miniera, per altri 20 anni. "Avevo deciso di non tornare a Bulqiza, a causa dell'immagine non buona venutasi a creare per colpa dell'assenza di controlli da parte dello Stato e dello sviluppo caotico. Volevo inoltre che un concessionario ottenesse tutto ciò per cui si era impegnato. Purtroppo, i miei predecessori hanno fallito in questo senso mentre io ho stabilito che sarei venuto a Bulqiza, per vedere l'avvio dei lavori nel pozzo nr.9", ha ricordato Gjiknuri. Lo stesso ha evidenziato che l'apertura dell'industria del cromo, porterà gli investimenti necessari, ovvero oltre 20 milioni di dollari, comprendenti il traverbang di Klos e la risurrezione delle fabbriche connesse alla catena di produzione, sviluppando l'occupazione. "Ho valutato gli standard ed approvato la scelta della società cinese chiamata a rendere possibile l'investimento. Non è un caso che esistano altre aziende interessate agli affari nel settore minerario dell'Albania oltre alla più grande società cinese che ha acquistato il 50% delle azioni del rame albanese", ha osservato il Ministro Gjiknuri.
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